E’ cominciato oggi il tanto atteso (da chi?) Reggio Calabria Poker Festival. Sì, avete capito bene. Un festival del poker a Reggio Calabria. Ma non un festivalino così da quattro soldi. Un “festivàl” in-ter-na-zio-na-le! Giocatori da tutte le parti del mondo per la pratica del poker “sportivo”. L’americanissimo Texas Hold ‘em.
Secondo il Sindaco Giuseppe Scopelliti – il cui saluto ai partecipanti compare in bella mostra sul sito ufficiale – si tratta di una
“manifestazione che ci consente di riaprire (?), per questo inedito evento, gli splendidi e prestigiosi saloni di villa Genoese Zerbi sul lungomare cittadino.
Un momento particolare per l’Amministrazione Comunale, già al centro di numerose iniziative mondiali delle quali il nostro territorio ha costantemente necessità per arricchire il patrimonio turistico.”
Lui che di poker, e video-poker, sembra intendersene!
La manifestazione è patrocinata, evidentemente, dal Comune che offre a titolo gratuito “gli splendidi e prestigiosi saloni” di Villa Zerbi.
Saloni che fino ad oggi – apprezzabilmente – hanno ospitato importanti manifestazioni di carattere artistico e culturale. Villa Zerbi è diventata la consueta cornice delle più importanti mostre ospitate dalla Città. Ma la struttura rimane pur sempre di proprietà di un privato.
Che riceve dal comune un canone annuo che si aggira attorno ai 600mila euro. Ed il contratto non prevede – a carico del proprietario del’immobile – nessun onere migliorativo a tutela di un patrimonio che, dal punto di vista storico, appartiene a tutti.
La villa cade a pezzi. Solo da qualche settimana sono cominciati dei lavori di recupero di alcune zone esterne completamente logorate dall’incurìa.
Dunque usiamo una struttura che costa ai reggini 1.600 € al giorno (al giorno!) per ospitare una specie di bisca del poker.
Un torneo che di internazionale ha solo uno sponsor. Il Casinò “Portomaso” di Malta. Un consiglio per il futuro: ricordate il nome di questo casinò.
Un torneo che è supportato da uno sponsor che svolge attività di poker on-line privo di licenza da parte dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Sito web che pertanto non dovrebbe (ma lo è) essere raggiungibile dall’Italia perché libero di operare solo all’estero.
Un torneo organizzato in parte dalla Federazione Italiana Gioco Poker – talmente attiva che il “nulla osta nazionale” (sic!) concesso al torneo reggino porta il progressivo 02 - e dall’Alleanza Sportiva Italiana (ASI) ai cui vertici istituzionali siede il fratello del Sindaco Giuseppe Scopelliti.
Ecco la grande “iniziativa mondiale” che “arricchisce il patrimonio turistico” della Città.
La scommessa di Reggio è il turismo?
Non è una scommessa. Semplicemente un pokerino…
antonino monteleone
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E’ perché abbiamo un sindaco decisamente kitsch.
gira voce che villa zerbi non sia di un *privato*
aahahahahaha
Duunia vaan…ja kesälomaa odotellessa festarien kera!!!