Sono contento per la Reggina che con il nuovo allenatore Bepy Pillon la Reggina abbia conquistato un punticino contro il Cagliari (Reggina 1 – 1 Cagliari), ma chi mi conosce sa che mi interesso poco delle vicende dell’Aragonese Calcio (cit.). E poi non vorrei mai metter bocca in quel dibattito alimentato dal fior fiore del giornalismo di questa Città. Roba troppo complessa per me.
Nuovo allenatore, nuove modifiche in organico. Presidente Foti permettendo.
Ho letto, in un lancio di strill.it, che il buon Lillo è in cerca di un “terzino”: Reggina, Foti cerca anche un terzino.
Se lo dice Paolo Ficara io ci credo. Non c’è notizia sportiva che ritenga affidabile che non passi per le sue mani. Sulle anticipazioni di mercato è imbattibile.
Confermata la necessità di reperire un difensore centrale, si tenterà di rinforzare il reparto arretrato anche con un terzino destro, anche se Lillo Foti gradirebbe trovare un calciatore in grado di svolgere il doppio ruolo di esterno e centrale.
Insomma nuovi innesti nella formazione amaranto. Ma credo che a Foti non basterà un terzino. A Gennaio potrebbero servire altri “rinforzi”.
Mercoledì 17 il Pubblico Ministero Antonino De Bernardo ha formulato le richieste di condanna per un totale di 248 anni di reclusione a carico di 46 (su 55) imputati nel processo “Gebbione” (coinvolti i vertici della cosca della ‘ndrangheta Labate – dominante nell’area Sud di Reggio Calabria) che hanno scelto il rito abbreviato.
Tra questi figurano proprio il vice Presidente in carica della Reggina Calcio, Giovanni Remo e la sorella Fortunata Remo.
Per il numero due della Reggina Calcio il PM ha chiesto una condanna a 3 anni. Sapete per quali reati?
Semplicemente estorsione in concorso con la sorella e con il vertice della cosca Labate, Michele.
E’ scritto infatti nell’ordinanza del GIP Pratticò dell’estate 2007 che
con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in concorso tra di loro, mediante violenza e minaccia, derivante dalla forza di intimidazione sprigionata dall’appartenenza alla consorteria mafiosa dei “Labate”, costringevano Latella Brunella Fortunata, amministratrice della società DOC Market srl, ad acquistare dalla società RG srl un punto vendita sito in via G. Fosso 26-28 ed un punto vendita sito in via Argine dx Calopinace 45 in Reggio Calabria ed a pagare, in relazione a tale operazione, un prezzo doppio rispetto al reale valore dei suddetti punti vendita, così procurandosi un ingiusto profitto in danno della DOC Market srl.
Con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle modalità intimidatorie tipiche delle consorterie mafiose e per agevolare l’attività della cosca mafiosa dei “Labate”.
Sempre dalla lettura di quelle carte emergono i vari punti di collegamento con alcuni indagati ed il Vice Presidente di una squadra di calcio che milita nella massima serie. Alcuni in qualità di dipendenti delle macellerìe, altri perché parenti.
“Per altro la vicinanza, oltre che in ragione del rapporto di fratellanza esistente tra la moglie di Labate Michele, Remo Fortunata, e Remo Giovanni, anche di tipo mafioso esistente tra le famiglie Remo e Labate - scrive il GIP Natina Pratticò – emerge dal resoconto del collaboratore di giustizia Fracapane Giovan Battista.”
Senza entrare troppo nei dettagli, la domanda che sorge è spontanea.
Lillo Foti è in cerca solo di un terzino per l’organico della squadra o cerca anche un “secondino” per il suo Vice?
antonino monteleone
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