Vi siete per caso accorti di pagare, a natale 2008, le mini-rate dei regali del natale 2006?
Avete dovuto compiere un drastico taglio della lista degli amici ai quali fare un piccolo pensiero?
La rata del vostro mutuo è triplicata e spendete più dal barbiere che dal macellaio?
I costi dei beni al consumo sono saliti talmente tanto che il vostro agente finanziario via ha proposto i bond di un consorzio di panettieri?
Se avete risposto sì a queste domande allora vuol dire che anche voi fate parte di quel 60% della popolazione italiana composto da famiglie che vivono sul filo della bancarotta e di quelle che “non riescono ad arrivare alla fine del mese”.
Per questi ultimi è stata trovata una soluzione formidabile.
Talmente geniale che anche la CGIL non ha potuto dire di no!
Il mese è troppo lungo e gli stipendi non bastano? Basta “accorciare” la settimana.
Ecco la ricetta anti-crisi. La settimana corta.
Giusto per recuperare i giorni durante i quali 5 milioni di italiani mangiano pasta e patate e cenano con gli avanzi.
Ecco la ricetta per acuìre il precariato, aumentare giusto un po’ la disoccupazione e il divario sociale tra il 10% della popolazione, che detiene il 50% della ricchezza nazionale, ed il restante 90 che si accontenta di quel che resta.
Che feste, ragazzi!
am
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Devo dire che questa è stat proprio una genialata!! Mentre in tutto il mondo i governi tentano di arginare la crisi stanziando soldi da investire nelle opere pubbliche e nelle energie rinnovabili per dare lavoro, in Italia si taglia. Si taglia anche sugli stipendi delle persone che ora, secondo loro, dovrebbero vedersi ridotto lo stipendio in cambio di meno ore lavorative. Così invece di diminuire, la forbice delle persone disagiate sarà ancora più ampia. Mi sembra un’iniziativa prettamente comunista presa da un governo di destra…tutti uguali…tutti precari. AHAHAHAH
Mi dispiace doverti correggere ma la terza e la quarta settimana risulta un aumento nella vendita delle patate, quindi non patate e pasta bensì patate e basta!
Buon Natale e che sia un Natale di salute e serenità!
Antó sei un grande non mollare mai!! Un caloroso saluto dalla Germania
Beh, che c’è di strano? Ancora una volta pagheranno i lavoratori dipendenti! Ma di questo passo finiranno anche quelli… e allora chi pagherà? Boh? Magari qualche santo provvederà: vuoi vedere che sarà san silvio?
incominciano tutti i politici a ridurre lo stipendio e l’abolizione della loro pensione, l’ eliminazione di centinaia di cerimonie di stato e militari e gli svariati sprechi ocultati, e caccia alla vera evasione fiscale dei liberi professionsti e non al semplice salumiere
hei ma queste notizie linkate possiamo verificarle?
http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2008/12/quel-processo-non-sha-da-dire.html
Buon Natale.
Quellle che interessano la calabria naturalmente…………….vedere articolo linkato nel fine articolo.