Regali da scartare con cura

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 25 - 2008

regalo

E’ arrivato, tra gli altri più o meno belli, il regalo della politica calabrese.

Prendersela con chi governa oggi o ha governato nella legislatura precedente sarebbe (troppo) facile. Ma anche Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti (PD e PDL in Calabria sono un partito unico già da un pezzo) meriterebbero una discreta dose di calci nelle palle.

E c’è da sottolineare che il debito accumulato dal Servizio Sanitario in Calabria – che ha richiesto mesi di lavoro per il suo accertamento – si riferisce all’arco temporale colorato di azzurro e firmato Chiaravalloti.

Insomma il debito della sanità calabrese era, come ci si aspettava, piuttosto corposo.

Nel periodo 2001-2007 la massa passiva accumulata risulterebbe essere vicina alla soglia dei 2,5 miliardi di euro (cinquemila miliardi di lire) buchino in più, buchino in meno.

Il severo piano di rientro costringerà ad un taglio drastico delle spese e degli investimenti. Il Piano Sanitario (che giace in Consiglio da mesi) è da stracciare e riscrivere.

Così nella Regione che vanta alcuni tra i peggiori casi di morte per malasanità ridurremo ancora di più i servizi ai cittadini. Il federalismo è già arrivato. E non serviva Calderoli.

Per fare capire ai calabresi come si è ridotta la regione ci hanno pensato i nostri amministratori. Quelli che non vogliono chiudere gli ospedali inutili e poi vanno a farsi curare in Lombardia. Quelli che “toglietemi tutto, ma non le mazzette“. Quelli che hanno festeggiato serenamente il loro natale e festeggeranno il nuovo anno con un brindisi all’impunità.

Chi li indaga finisce male, molto male.

Menzione a parte per il piano contro la povertà presentato dalla Giunta Loiero.

Quaranta milioni di euro l’anno per sostenere le famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà. Ancora è presto per farsi un’idea di come le misure disegnate si tradurranno concretamente per i calabresi. Però non è male cominciare spendendo, ogni anno, 1/3 di quello che costa il Consiglio Regionale Calabrese nello stesso tempo.

Non festeggerà il natale con i propri cari Orazio Puntoriere. LSU in servizio al Comune di Reggio Calabria. Non è una morte bianca. Ma nera, come il mistero che ne avvolge ancora il movente.

Accudiva due cavalli che forse non erano suoi, ma di qualcuno vicino alla ‘ndrangheta. Uno stipendio da 600 euro al mese, ma girava a bordo di un SUV Mercedes, datato come la coupé di cui era proprietario qualche tempo prima.

Un LSU in meno da stabilizzare per il Comune che ha già le sue grane.

Qualcuno invoca più sicurezza ed ecco che sotto l’albero di Natale arrivano quattro fiammanti mountain bike destinate ad altrettanti poliziotti di quartiere. Presi a pesci in faccia dal Governo Berlusconi che ha tagliato qualche miliardo di euro alla Polizia di Stato arriva l’elemosina della Confcommercio con tanto di umiliante ed inutile cerimonia.

Adesso quando qualche teppista li sorpasserà, chiedendo permess, sul Corso Garibaldi chiuso al traffico veicolare (almeno in teorìa) loro non potranno fermare il trasgressore, ma potranno fare un po’ di ginnastica.

Ah un’altra cosa. Legate le pistole alla fondina. Ho visto un poliziotto che chinato per trovare il pedale sembrava dire “ehi, qualcuno vuole la mia Beretta calibro 9×21 parabellum?“.

Dalla Questura minimizzano: “Le armi in dotazione sono caricate a salve!“.

Un idraulico di San Luca è morto (oh no che brutta parola oggi che è Natale)… ops… ha perso la vita in un’incidente stradale sulla 106. Il conteggio dei morti credo sia stato ceduto al Consorzio CINECA.

Il dramma è doppio.

Era un idraulico – e ce ne sono sempre di meno – ed era di San Luca – e mi risulta che la ‘ndrangheta al momento non assoldi “fontanieri“.

In compenso è festa grande nel centro aspromontano dove per il secondo natale consecutivo non ci sono sparatorie! Nella notte di San Silvestro sarà autorizzato il consueto uso di armi da guerra per salutare l’arrivo del nuovo anno

Che magìa il natale…

am

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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