Nessuno critichi il critico

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 29 - 2008

Definì Gian Carlo Caselli un “verme infetto“. Disse che il pool antimafia di Palermo fosse ispirato da meri interessi politici. Condannato per diffamazione più volte, difendeva strenuamente Andreotti dalle accuse di mafia.

E’ stato condannato per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione.

Un aneddoto basta per identificare il furbastro Vittorio. Deve presentarsi a Desio davanti al Giudice. Non ci va, dicendo di essere a Bologna in altra udienza. Non era nemmeno a Bologna dove aveva fatto sapere di essere impegnato… a Desio.

Deputato al Parlamento, silurato dalla Giunta Moratti, ha fatto valere la sua caratura morale per vincere le elezioni comunali di Salemi ed incarnare il profeta lontano dalla patria (è nato a Ferrara).

Al sud, si sa, la fedina penale conta poco.

Sto parlando di Vittorio Sgarbi che ha scatenato una furibonda polemica in Sicilia per avere proposto alla vedova di Paolo Borsellino, Agnese Piraino Leto, la cittadinanza onoraria di Salemi.

Sono insorti Salvatore e Rita Borsellino che hanno chiesto alla cognata di “declinare l’offerta” che proviene da un personaggio “dai comportamenti non certamente limpidi né eticamente corretti, condannato anche per aver definito “assassini” dei magistrati“.

Sonia Alfano ha invitato la signora Agnese “a non prendere decisioni affrettate” per evitare di essere “utilizzata come strumento per ripulire l’immagine e la fedina penale di un pregiudicato come Vittorio Sgarbi“.

La polemica, potrebbe apparire inutile (qualcuno non mancherà di definirla pretestuosa) e dare man forte a tutti i fan di Leonardo Sciascia di cui però ricordano solo una citazione.

E infatti anche Vittorio Sgarbi, che ha annunciato querele, tira fuori l’evergrenn dei “professionisti dell’antimafia” per eludere la questione sollevata da Sonia Alfano con Rita e Salvatore Borsellino.

Domanda molto semplice: è opportuno che il pregiudicato Vittorio Sgarbi, noto per avere diffamato il pool antimafia di Palermo (accusò Caselli di essere “mandante” dell’omicidio di Don Pino Puglisi e Leoluca Orlando “esecutore”), altri magistrati e difeso Andreotti dalle accuse di mafia, poi confermate dalla Cassazione, dagli schermi della TV di Berlusconi, offra la cittadinanza onoraria alla vedova di un Giudice assassinato dalla mafia come Salvatore Borsellino e che lei accetti senza pensarci troppo?

Credo di no.

Per altri versi nutro, per Sgarbi,  una certa simpatìa. E’ indubbia la caratura morale culturale e la sua competenza artistica quasi unanimemente riconosciuta. L’irriverenza e il suo paraculismo così fortemente televisivo.

Ma come analista politico evidenzia alcuni limiti.

Si candidava a mezzo stampa alla guida del Partito Democratico, dalle pagine del “Giornale” della ditta, rimproverando Walter Veltroni sulla questione morale perché

Ha preso le distanze da Bassolino, non lo avrebbe voluto in campagna elettorale; non ha speso una parola per Loiero che denuncia le accuse infamanti di una Procura esaltata; ha lasciato cadere sotto sospetti indimostrati il vicesindaco di Firenze Graziano Cioni, persona certamente onesta. Tace persino su Roma, come se non fosse stato sindaco, non difendendo neanche la propria amministrazione, prono davanti ai giudici, in ginocchio davanti a Di Pietro.

Il passaggio su Loiero basta a dimostrare quanto sia poco informato.

Dimentica Sgarbi che chi accusava Loiero è stato trasferito perché la pentola scoperchiata era grande, troppo grande.

Agazio Loiero dovrà difendersi – e ci riuscirà – da accuse non di una procura esaltata, ma straziata.

Se, oltre che straziata, anche corrotta lo stabilirà un Giudice, magari di Salerno.

Ma l’atteggiamento di CSM, Procura Generale della Cassazione e Ministero della Giustizia è chiara: chi si avventura in indagini troppo grandi cambia “sede e funzione”.

Il pericolo di una Giustizia che governa sé stessa e, proprio regolando sé stessa, punisce i cattivi, ma anche i buoni, non ha bisogno di essere spiegato a chi è dotato di un minimo di intelligenza.

antonino monteleone


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3 Responses to “Nessuno critichi il critico”

  1. fmortara scrive:

    Ciao, scusa una cosa, ma dire che Sgarbi ha una “elevata caratura morale”, non è l’opposto che dire poi che è un “furbastro e pregiudicato”? Lo dico senza entrare nel merito dell’opinione, ma proprio faccio notare la contraddizione in cui sei caduto… credo che con caratura morale, volessi indicare la preparazione artistica, o qualcos’altro… boh??

    #####

    errore mio! :-)

    am

  2. Adduso scrive:

    Innanzitutto Auguri a tutti, visto che oggi è il primo del 2009.

    Mi sono già da diverso tempo chiesto come mai era stato “mandato” Sgarbi in Sicilia. Peraltro, non conoscevo i “vantaggi” del paese di Salemi derivanti dalla sua elezione a Sindaco, ma certo da un punto di vista sociale, era triste vedere che una collettività vota alle comunali per una persona che gli viene chiaramente calata “dall’alto”.

    Ma ritornando alla presenza di Sgarbi in Sicilia, poiché per la mia piccola esperienza in trincea non credo più alle coincidenze politiche ed altrettanto alle “disattenzioni” di certi magistrati (così non posso sembrare di essere fazioso) ritengo che Sgarbi in Sicilia sia stato concepito come una sorta di “elettrolisi” di ciò che ancora rimane unito nella società civile ed in quel centro-sinistra che cerca, vuole, reagire alla “prepotenza” elettorale del centro destra.

    Certo, la loquacità non gli manca e neppure la teatralità mediatica e neanche (guarda caso) il sostegno di “quest’ultima”, ma basterebbe accorgersi che sostanzialmente parla di diritto ed è un profano come me, si lancia in considerazioni psicologiche ed è un profano come me, ma soprattutto pretende che l’universo si identifichi solo nell’immaginazione artistica umana, come se tutto il resto della scienza fosse retorica.

    Il suo grande vantaggio, come d’altronde di tutta l’attuale politica, è che dall’altro lato non sembrano esserci più “contrappesi”. E peraltro, c’è pure da aggiungere che chi “resiste” alle lusinghe, indubbiamente allettanti e provocatrici del centro destra, spesso poi si ritrova da solo e isolato.

  3. Leonardo scrive:

    Per Sgarbi ti sei inventato molto per scrivere, hai elaborato delle strateggie tutte tue, sono belle, tanto le tue elaborazioni non ti costano niente, Bravo Artista. Ricordati che il sig. Sgarbi che io neanche conosco è un grande critico d’arte e di altro grande figlio di buona donna, non certo ci riesci a metterlo nel sacco, per competere con lui devi crescere, ma di molto. Ciao Leonardo

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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