Ho deciso di riassumere in un filmato di qualche minuto alcuni fatti che segnano la fine del 2008 e rappresentano, di conseguenza, l’incipit del nuovo anno.
C’è da farsi gli auguri, ma soprattutto una raccomandazione. Impegnamoci tutti e di più. Perché il tempo sta scadendo.
Per considerazioni generali, molto più estese di queste mie, davvero di ampio respiro, vi rimando all’editoriale di Giusva Branca e Raffaele Mortelliti pubblicato su strill.it
Ecco il testo del mio intervento.
Ciao a tutti.
Era da tanto che non ci si vedeva su questo blog, così di persona.
Ho deciso di girare un breve filmato per gli auguri di fine anno. Qualche spunto per tenere bene a mente che anno ci lasciamo e che anno incontreremo se non accadrà qualcosa che ricordi a tutti, dico tutti, che è ora darci una svegliata. Essere più attenti. Più informati e decidere meglio.
Vorrei, e dovrei, forse, spendere qualche parola per il massacro che Israele sta compiendo su una inerme popolazione palestinese.
Giornali e telegiornali di questo Paese si ostinano a scaricare tutte le colpe su Hamas. Ma la realtà è ben diversa.
Isaraele sta caricando con i raid aerei e carria armati chi si è permesso di tirargli contro due mortaretti. Non solo. Nessuno ha spiegato che un bombardamento della striscia di Gaza era nei progetti di fine anno del Governo di Tel Aviv già da qualche tempo.
Solidarietà al popolo palestinese. Anche a quella parte di popolazone israeliana che non condivide la vile politica di aggressione del proprio governo sostenute ed alimentata dagli Stati Uniti e dall’Europa.
Il mondo è in guerra, è vero.
Ma qui in Calabria se ne combatte un’altra. Che nessuno ha voglia di raccontare, nemmeno per raccontare balle.
Citerò brevemente alcuni passaggi salienti di questi sgoccioli di 2008.
Voglio cominciare con quello che è accaduto ad Angela Corica collaboratrice della redazione “Piana” di CalabriaOra: la fiancata della sua macchina è stata crivellata con cinque colpi di pistola. Questo avviene a poco più di due mesi dall’episodio di cui è rimasto vittina un altro giornalista della Piana, Agostino Pantano. A lui hanno forato le gomme della macchina. Per due volte.
Ecco cosa capita, ogni giorno, ai giornalisti in Calabria.
Veniamo ad altri fatti.
A Polistena, i soliti ignoti, hanno dato fuoco al portone di ingresso della sede del Nuovo PSI a Polistena. Notizia sempre di Angela Corica.
Adesso fate attenzione.
La notte tra il 27 ed il 28 dicembre a Bovalino vengono presi a pistolettate un padre con suo figlio. L’obiettivo era Giuseppe Gioffré, il padre. E’ morto ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Locri dove era ricoverato assieme al figlio, ferito, che aveva cercato di proteggere il genitore facendo da scudo con il proprio corpo.
Il 29 dicembre a Cutro, in provincia di Crotone, in un agguato vengono fatti fuori Carmine ed Antonio Arcuri, padre e figlio. Sono stati fermati in due che hanno confessato di averlo fatto per questioni economiche. I Carabinieri hanno dovuto fare tutto da soli, nessuno aveva visto niente.
Sempre il 29 dicembre, nel vibonese, viene ritrovato il cadavere di un cacciatore assassinato a colpi di pistola, mentre in pieno centro a Vibo Valentia espolode un negozio di ottica. Doveva essere in ritardo con la rata del sindacato.
30 dicembre a Isola Capo Rizzuto, torniamo nel crotonese, ammazzano un imprenditore, proprietario di un supermercato e di una discoteca, Antonio Laporta, 54 anni, si becca sei colpi di 7 e 65 nella schiena.
Potrei andare avanti, ma credo che sia più che sufficiente per fare notare a quei lettori di questo blog che pensano mi occupi troppo poco del medio oriente che c’è una guerra, in Italia. Qui ed ora.
E che non possiamo chiamarci fuori. Le cose stanno prendendo una brutta piega e il tempo sta per scadere.
Ma dovevamo farci gli auguri. E quindi passiamo a qualche dato statistico.
Alla fine di questo 2008 abbiamo raggiunto qualche risultato importante.
Oggi questo blog è stato letto da quasi 90mila persone. Secondo Technorati e Blogitalia antoninomonteleone.it è il primo blog in assoluto di Reggio Calabria ed ai primi posti nella classifica calabrese.
Ma c’è ancora tanta strada da fare.
Qualcuno si ricorderà l’intervista apparsa sul blog di Beppe Grillo in occasione del sequestro subìto da questo spazio. Un fatto odioso e grottesco che ho avuto modo di denunciare anche ad Annozero.
Sono state poche le occasioni per farlo e ringrazio tutti quelli che hanno dato spazio a questa vicenda grave ed emblematica del livello di libertà di espressione in Italia.
Credo di avere parlato anche troppo. Voglio ricordare solo un’ultima cosa.
Facciamo gli auguri di buon anno ai magistrati, alle forze dell’ordine, a quei cittadini onesti che riescono a mandare in galera chi gli chiede il pizzo.
A chi cattura i latitanti assicurandoli alle patrie galere. A chi non conosce pause natalizie, compleanni o anniversari di nozze.
In particolare un augurio che le cose vadano per il meglio a Luigi De Magistris, ai magistrati di Salerno ed al consulente Gioacchino Genchi.
Se l’inchiesta Why Not finisse in un nulla di fatto, a differenza delle documentate circostanze già scritte negli atti, molti potrebbero pensare che per vivere, in Calabria, è meglio lustrare le scarpe dei politici e di persone come Tonino Saladino.
Oppure raccogliere “armi e bagali” e cercare un futuro altrove.
Ma siccome siamo in guerra, guai ad abbandonare il fronte. I disertori non fanno mai una bella fine.
Io rimango qui. E so che non sono da solo.
Auguri di buon anno a tutti.
am
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Presente!
ti stimo.
Ti faccio i miei più vivi complimenti per come hai fotografato la realtà calabrese,che sembra condivisa e interessare a pochi. Gli imprenditori,i professionisti, etc e tutte le persone per bene DEVONO restare nella nostra terra,per manifestare concretamente la voglia,che la Calabria diventi una regione “libera” ; per essere un punto di riferimento per tutti quelli che hanno bisogno di aiuto ad uscire da quel torpore che da troppo tempo alberga in essi. Le guerre si combattono in prima linea,in trincea…… a qualunque costo per una giusta causa.
Sappiamo entrambi che le nostre sono grida nel deserto,e di essere goccie nell’oceano, e a maggior ragione ti rifaccio i complimenti.
Stringendoti virtualmente la mano ti auguro che il 2009 possa riservarti sempre belle soddisfazioni.
Tanti auguri,e che Iddio ci aiuti ad avere la forza necessaria per continuare ad andare avanti e sopratutto che faccia del 2009,un anno di serenità per tutti.
Gaetano Saffioti
no, che non sei solo, e non lo sarai finchè in giro, anche se sempre di meno, ci saranno persone che la pensano come te, me, claudio cordova, i ragazzi di locri. speriamo che nel 2009 finisca la tarantella dei professionisti dell’antimafia a pagamento. ma è solo un’illusione.
con stima da un vecchio cronista Franco Calabrò
ma cosa aiuta veraamenta a cambiare ?
Mi unisco al tuo “Buon anno … in guerra” e so che non sono da solo/a!
… i puntini racchiudono oltre alla tua Calabria, la mia Sicilia, la nostra Italia, il mondo intero!
Dai nostri fronti di guerra, dalle piccole e grandi battaglie non violente che conduciamo ogni giorno dobbiamo dare a tutti/e una speranza verso un futuro migliore…
Un giovanissimo come te che chiude l’anno con questo messaggio è certamente un segno positivo della nostra società.
Dobbiamo rimanere, raccontare, sostenerci l’uno l’altro.
Insieme…
Mi unisco ai tuoi augruri
“di buon anno ai magistrati, alle forze dell’ordine, a quei cittadini onesti che riescono a mandare in galera chi gli chiede il pizzo.
A chi cattura i latitanti assicurandoli alle patrie galere. A chi non conosce pause natalizie, compleanni o anniversari di nozze.
In particolare un augurio che le cose vadano per il meglio a Luigi De Magistris, ai magistrati di Salerno ed al consulente Gioacchino Genchi”
e a tutti/e coloro che combattono (lealmente e senza armi) per la giustizia, la legalità, la libertà.
Lucrezia
Come al solito sono in parte d’accordo con te. Condivido la teoria di una Calabria in guerra che deve cercare uno scatto di reni per uscire da una situazione difficilissima dove la ‘ndrangheta è la vera padrona del territorio. E condivido l’augurio anche ai tanti magistrati, poliziotti e carabinieri che, in questi giorni di festa, non si sono fermati un attimo.
Rispetto il tuo punto di vista, però sull’affair De Magistris-Apicella-Genchi…la pensiamo diversamente……
Comunque, non voglio fare polemiche perché sai bene cosa penso di “Why not” e degli scontri tra Procure che, a volte, assomiglia alle guerre tra bande di Facebook….
Buon 2009 Nino
Lucio Musolino
E buon anno!
Non ho acceso il pc per qualche giorno.
Oggi la sorpresa! Per aprire anche il tuo blog (considerato che al momento non ricordo come si fa a disattivare l’avvio dei video inseriti nei vari siti che si vanno a consultare) è passata quasi un’ora.
Anche tu adesso contro il 50.6 kbps di velocità ….
Grazie e tanta felicità a chi promette e poi non fa!
Leggendo il pos di oggi c´e´da rabbrividire ma doce siamo ? e´peggio che essere in guerra in questa calabria
Chiedo scusa se mi insinuo con argomenti non pertinenti al post ma sento proprio il bisogno – dopo aver letto e sentito degli atti vandalici perpetrati in città – di augurare ai protanisti di tali ignobili gesti di trascorrere un anno secondo giustizia e legalità!
Ciao Antonino è vero … mai abbandonare il campo. Sai che non sei solo … e per quel poco che può valere … io sono con te. Mi unisco agli auguri … ai Magistrati, alle forze dell’ordine ai cittadini onesti, ecc, un augurio che le cose vadano per il meglio a Luigi De Magistris.
E cmq … Anche io rimango qui…xrchè la mia scelta di vita … la mia lotta, è lotta contro l’ingiustizia, contro la menzogna, perché ogni essere umano sia riconosciuto nella sua dignità; è lotta contro ogni forma di sopraffazione; è lotta di liberazione per l’uguaglianza di tutti, è lotta contro tutti i tipi di mafia…
… “se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee, o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui”. (Ezra Pound)
Ti auguro un 2009 vincente, nella speranza che i cittadini onesti prendano coscienza e si mobilitino …
… Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno.(Madre Teresa)
Ciao, Antonino e auguri a te ed alla tua famiglia, e mi associo anche a quelli che hai menzionati. Certo ch’è guerra. Non c’è dubbio. E non è d’adesso che si dice. Qualcuno penserà che tu, e chiunque scriva o parli delle varie mafie, che ci assillano da due secoli, sia un coraggioso, mentre invece non si capisce che si è persone NORMALI, e che si cerchi di abbattere questo macigno che abbiamo sulla testa noi tutti i meridionali, in questo caso, calabresi. Se ricordi, il 13 dicembre scorso nel mio intervento nell’incontro con l’on. Napoli, a Melito, parlai di “formazione”. Penso, forse utopisticamente, che questa “formazione”, secondo me, si andrebbe fatta nelle scuole medie, in modo che i giovani, oltre a quella dei genitori, abbiano, in più, quelle informazioni su questi mali che non ci fanno, indubbiamente, vivere bene, anche se, intorno a noi, sembra che si viva nel “paese delle meraviglie”, con abbellimenti estetici, (come Melito e Reggio, per es.), soldi sempre in tasca, provenienti sempre da un “qualcosa” che non si sa mai bene cosa sia, vestiti alla moda, scooters, telefonini, pc, insomma tutto quello che serve per vivere meglio di altre realtà. Che tu non sia solo, è certo, ma non t’illudere che chiunque ti dia solidarietà poi, alla fine, apprezzi tanto il tuo impegno. C’è gente intorno a noi, e tu lo sai benissimo, che cavalca l’onda e poi, visto il pericolo, ne scende. Penso anch’io che le guerre si combattono in “prima linea” e non da lontano e questo te lo garantisco io, che sono stato fuori Melito per ben 25 anni. Chiudo rinnovandoti gli auguri e salutandoti con cordialità e stima. Ciao.
…………..gentile antonino monteleone…………….ritengo grave che beppe grillo nel suo blog non accenni neanche minimamente al genocidio che si sta consumando a gaza ed alla disinformazione che assistiamo dai nostri mezzi d’informazione………è una vergogna…… che beppe grillo non prenda posizione…………………..