Gazzetta del Sud e TGR della Calabria, a seguire agenzie ed altri media regionali, hanno srotolato il loro appeal retorico per declamare l’orgoglio calabro – ed in particolare quello reggino, nel senso di provincia – per la nomina del calabresissimo Leon Panetta al vertice dello spionaggio più importante del mondo.
Dopo l’insediamento ufficiale, previsto il 22 gennaio, Barack Obama renderà esecutiva la nomina di Panetta, made in Siderno, a capo della CIA. Con il duro compito di restituire dignità all’agenzia responsabile di gravi errori nella prevenzione e strategìe di contrasto al terrorismo internazionale.
In molti criticano la nomina dell’ex capo di gabinetto del Presidente Clinton.
Per lo più repubblicani guerrafondai che lo reputano non all’altezza di un incarico così delicato anche se le cronache parlano di direttori come Stansfield Turner e John Deutch che non vengono ricordati per grandi attestati di riconoscimento per l’opera svolta.
Per prassi, negli States e nelle democrazie semi-serie, si controllano i curricula ed il passato di chi riveste pubbliche, e delicatissime, funzioni. Si chiama vetting.
Sarà stato così anche per Leon Panetta che è una persona rispettabilissima. Un uomo che rende lustro ad una regione da sempre associata ad immagini negative.
Per giunta è calabrese di Siderno. Ma mai nessuno si sognerebbe di dire la parola “mafia” o “‘ndrangheta” al settantenne Californiano che arrivò negli USA (in California) figlio di genitori migranti come migliaia di altri calabresi che hanno trovato lì un destino migliore di quello che avevano scritto in questa regione.
Alcuni hanno fatto i capibastone, altri sono diventati uomini di successo.
Un maligno potrebbe pensare: “Guardate i calabresi ai vertici dello Stato più potente”. Oppure “Il negro Obama con i terroni”, penseranno i leghisti più feroci.
Invece no. Leon Panetta è una persona per bene.
Anche se è figlio della terra che esporta quella ‘ndrangheta inserita, con i militanti curdi, nella black list delle organizzazioni dedite al narcotraffico internazionale dal Presidente uscente George W. Bush.
Ha solo un cugino un po’ imbarazzante. Che ha trovato in queste ore dei momenti di notorietà spendendo un rapporto neanche troppo stretto con l’illustre cugino.
All’ANSA, Domenico (Mimmo) Panetta ha dichiarato che Leon “parla perfettamente il dialetto di Siderno“.
“When he was chief of staff for (ex-US president) Bill Clinton I went to see him at the White House and we
understood each other perfectly both in our local dialect and in Italian, but not so much in English which I don`t speak too well“- Domenico Panetta said.
“Sono stato suo ospite – spiega Domenico Panetta – quando era nello staff di Bill Clinton e sono andato a trovarlo alla Casa Bianca; ci capivamo benissimo sia in dialetto che in italiano. Un po’ meno in inglese ma perché sono io che non lo parlo bene“.
“Leon is very attached culturally to our home (Siderno). He told me he missed it dearly and wanted to visit the land where his family came from. But he was always too busy to do so” he added. “Maybe in his new job he`ll be able to come to Europe and to Italy and even visit us in Calabria. That would be really nice”
“Culturalmente – prosegue Panetta – Leon è legato alla nostra terra. Mi disse che gli mancava molto e che desiderava tornare a visitare i luoghi da cui proviene, ma le difficoltà sono talmente tante considerati i suoi impegni. Forse con questo nuovo incarico gli capiterà di venire in Europa ed in Italia e mi auguro che venga a trovarci in Calabria, sarebbe bello“.
Ma che tipino strano, questo Mimmo Panetta.
Negli States Leon forse si sarebbe dovuto difendere dalle domande di qualche giornalista che gli avrebbe (impropriamente?) chiesto conto dei rapporti col cugino.
Le azioni e le responsabilità sono personalissime. Ma avere ricevuto alla Casa Bianca l’ex Sindaco di Siderno che negli anni ’70 a Torino fu denunciato per violenza privata e danneggiamento in concorso, nonché per associazione a delinquere con finalità sovversiva (badate bene che l’associazione mafiosa, all’epoca, non era reato!) potrebbe fare scattare qualche “colpetto” di tosse.
Perché a parte questo ed a parte qualche causa per diffamazione e un’altra denuncia per violazione delle norme sulla campagna elettorale rimane semplicemente ex Sindaco di un comune roccaforte della ‘ndrangheta.
Dove non si muove foglia che i Commisso o i Costa non vogliano.
Visto che – come dice Mimmo – Leon parla il dialetto Sidernese una cosa la vorrebbe, forse, dire al cugino.
“A prossima vota fatti i cazzi toi…!”
antonino monteleone
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Parenti serpenti …
è un onore per la nostra regione dare i natali al nuovo capo della CIA, che è come tanti una persona rispettabile, chiunque abbia per cugino!!!
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Sottoscrivo pienamente. l’articolo scritto è in difesa di Leon, persona perbene, che ha un cugino che, per il bene dell’illustre parente, dovrebbe stare in disparte.
am
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Giusto per essere precisi, il calabresissimo made in Siderno Leon Panetta non è un emigrante, ma è nato e pasciuto in America. Monterey-California per l’esattezza.
Insomma ha fatto quello che ogni buon calabrese dovrebbe fare: nascere altrove, o quanto meno emigrare il più presto possibile…
fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Leon_Panetta
le considerazioni del tutto gratuite su ” Siderno roccaforte della ndrangheta” la dicono lunga sulla sua ( Monteleone ) capacità di essere quantomeno uno ” scribacchino obiettivo” nel giudicare luoghi e persone che in detti luoghi ci vivono.D’altronde Lei si vanta di avere più querele che lettori e questa la dice lunga sulla sua necessità di essere visibile a tutti i costi. Anche offendendo gratuitamente.
Saluti da un sidernese ORGOGLIOSO DI ESSERLO.
1) OT su Obama… Purtroppo, a mio modestissimo parere, cambierà ben poco… anzi forse sarà ancora peggio… ma spero di sbagliarmi
@ Quadrilatero
scusi signore, ma secondo lei a Siderno la ‘ndrangheta non esiste ???
viva i kkalabresi che nel bene e nel male sanno essere sempre i primi,se non altro fanno parlare di loro,e a te chi ti conosce,forse cerchi di imitare quello che ha scritto “gomorra”gettando fango sull italia intera
E finalmente ce qualche calabrese che si ribella. NON si puo’ sempre giudicare le persone per un cognome, o per un parente. E poi anche su obama. ma forse per A. M. che non ho ancora capito se e il nome di una ditta , o un negozio. A forse significa [AZIENDA MUNICIPALE] . non disprezzare questa terra cosi bella, conosciuta non solo per la tua negativita’. MA perche abitata da gente leale, ospitale, per te e facile, ma pensa a tutti gli ITALIANI che risiedono all’estero ; non penso che con le tue accuse, contro tutto e tutti ,sia una bella publicita’. MA FORSE A TE”NON INTERESSA. l’importante e fare notizia.
Caro toto,
non è lui che getta fango sull’Italia intera, ma è l’italia intera che getta fango su se stessa. Ogni qualvolta manda via un suo figlio all’estero getta fango su se stessa. Infatti gli italiani di successo all’estero sono molto conosciuti e apprezzati, mentre in italia basta guardare la classe politica per capire a che epoca siamo rimasti. Siamo ancora con ex un membro della loggia massonica propaganda 2 capo del governo. Questo è gettare fango, non dare le notizie.
E parlando delle cose positive si risolverebbe il problema della nostra terra? Io credo che il problema si possa risolvere solamente in due modi: con la cultura, e quindi con la scuola, e con la forza dello stato, estirpando tutta la criminalità e il malaffare che opprime la nostra terra. Che la opprime togliendogli qualsiasi opportunità di sviluppo.
Un saluto
tu pensi di essere tosto, ma anche io non mollo. Vedremo alla fine chi avra piu’ voce in capitolo. IO lotto per un immagine al mondo di una CALABRIA fatta di gente civile e rispettosa, al contrario di te , che non fai altro che infangare il nome di una terra MERAVIGLIOSA. tu hai degli introiti per il tuo scrivere contro tutto e tutti, e per di piu’ anche contro mio e non tuo signore [ GESU CRISTO] . IO lo faccio solo perche’ amo l’italia. Forse non e facile capire dai tuoi utenti il modo di approccio con la mia filosofia; ma e piu’ facile a te dare qualche notizia positiva su quella TERRA , che tu ogni giorno INFANGHI. PS spero che tu non faccia come il tuo socio che se la canta subito, e mi denunci. GIGI [olanda]