Brutti segni, pessimi segnali

Posted by Antonino Monteleone On gennaio - 21 - 2009

antenne

Brutti segni, pessimi segnali.

Mi ha fatto rabbrividire, in mattinata, il modo in cui l’ANSA ha dato la notizia della sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha riconosciuto ad Europa 7 un risacrimento di 1 milione di euro per la mancata assegnazione delle frequenze legittimamente acquisite vincendo un’asta pubblica.

Francesco Di Stefano si ritrova in mano un’elemosina vera e propria (la richiesta era di 2,5 miliardi in caso di assegnazione delle frequenze, 3,5 in caso di non assegnazione) e l’agenzia ANSA, nel riportare la notizia, è riuscita nella difficilissima impresa di non citare né Mediaset, né Rete 4, né la Legge Gasparri come elementi oggetto delle contestazioni dell’Unione Europea.

Parlando di Mediaset e Rai solamente come protagoniste di un colpevole ritardo nel passaggio dalla tecnologia analogica a quella digitale.

Invece Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, attente dal 1999 che gli vengano consegnate le frequenze oggi abusivamente occupate da Rete4 così come stabilito da una sentenza della Corte Costituzionale, che vi invito a leggere, e da una sentenza della Corte Europea di Giustizia.

Dopo avere vinto la gara nel ’99 ed averne chiesto l’esecuzione oggi Di Stefano legge che il Consiglio di Stato ha ritenuto il bando “azzardato” e pubblicato “in una situazione che presentava notevoli incertezze di immediata realizzazione“.

Insomma i Giudici di Palazzo Spada hanno messo una pezza sulla vergogna tutta italiana (e berlusconiana) di una capo del Governo che ha derogato in tutti i modi al rispetto delle leggi.

Ad Europa 7 è stato assegnato, di recente e maldestramente, il canale 8 in VHF. Potrà coprire solo il 15% del territorio inserendosi in mercato che invece non lascia spazio a chi non raggiunge almeno quota 70%.

Questo il brutto segnale.

Un brutto segno, invece, è la decisione dell’Autorità per le Garanzie (quali?) nelle Comunicazioni che ha deciso di “multare” Michele Santoro per la puntata di AnnoZero in cui si è osato parlare il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e Fabio Fazio per le parole di Marco Travaglio rispetto alle frequentazioni di Renato Schifani, Presidente del Senato.

Santoro dovrà sborsare 50mila euro mentre a Fabietto “zerbino” Fazio basteranno 10mila euro.

Il brutto segno non è l’Authority che fa una multa.

Ma è una multa comminata a Santoro per affermazioni non proprie e pronunciate nell’ambito della manifestazione a Roma (Piazza Navona) dell’8 luglio scorso e ritenute dalla Procura di Roma (che aperto un fasciolo e poi archiviato) legittime e strumentali all’esercizio del diritto di critica politica.

AnnoZero ne diede semplicemente conto. Ed oggi paga.

Fabio Fazio ospitò invece Marco Travaglio che ha ricordato circostanze vere (!) e già riportare in un libro di Lirio Abbate e Peter Gomez (I Complici).

Nonostante la querela annunciata all’epoca da Schifani, nessuna risulta al momento depositata a carico degli autori del libro che contenevano i fatti semplicemente ricordati da Marco Travaglio nella puntata di Che Tempo che fa.

A proposito di meteo: tira proprio una brutta aria!

antonino monteleone

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

2 Responses to “Brutti segni, pessimi segnali”

  1. Salvatore S. scrive:

    Ciao Antonino
    Refuso: attente – attende

  2. Lorenzo scrive:

    io ho notato come il corriere.it ha riportato la notizia del risarcimento. Pochissime battute riassuntive dell’intera vicenda, e poi un vuoto assordante di sentenze e fatti che chiedevano di essere citati. Per quanto riguarda la multa ad AnnoZero e la notizia battuta ieri sulla presunta faziosità della trasmissione su Gaza, me l’aspettavo. Una voce non allineata da fastidio sempre! A proposito di Gaza, colgo l’occasione per invitare i lettori cosentini del tuo blog a tenersi liberi per mercoledì 28: stiamo organizzando una no stop pro Vittorio Arrigoni ultimo reporter italiano a Gaza.

Leave a Reply

Antonino Monteleone on Facebook

VIDEO

Sponsors

About Me

Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

Twitter

    Photos

    Activate the Flickrss plugin to see the image thumbnails!