E’ bastato che piovesse più del solito perché venisse giù un pezzo di montagna. Una cosa che può succedere. Le frane esistono da sempre. Di intensità e con conseguenze ininfluenti per l’ecosistema fino a quando l’uomo non ha cominciato a costruire sfregiando il territorio.
Ma una frana, una slavina, una valanga, un terremoto, un forte temporale, un fulmine, sono eventi naturali. Possono verificarsi senza alcuni tipo di preavviso.
Ma se la montagna che viene giù è proprio quella che costeggia l’autostrada, proprio quella “arginata” con un muretto ed una lamina d’acciaio (?) che viene divelta come fosse latta (!) allora c’è qualcosa che non va.
“L’autotrada, lo sfasciume del territorio e l’intensita’ della pioggia che a mia memoria non ricordo. Queste cose messe insieme in un territorio come la Calabria fanno la tragedia“.
Parola di Agazio Loiero. Che probabilmente non sarà responsabile della morte di due persone sulla A3 Salerno Reggio Calabria in prossimità dello svincolo di Altilia-Grimaldi, ma non può ritenersi estraneo dalle responsabilità che colpiscono l’intera classe dirigente regionale degli ultimi 20 anni, ma non solo. Anche i vertici dell’ANAS e del Ministero delle Infrastrutture.
Chi ha modificato il tracciato traslandolo dall’originaria direttrice costiera per farlo passare dentro la Città di Cosenza all’epoca dei lavori. Si dice che fu Giacomo Mancini, con un tratto di penna. E che i geologi si facessero gli affari loro.
Ma lasciamo perdere anche queste leggende da sottobosco politico, perdipiù in assenza dell’interessato passato a miglior vita.
Il problema di un’autostrada che costa milioni di euro per ogni singolo chilometro. Anni di ritardi che hanno ingrassato le cosche di tutta la Calabria ed alimentato gli interessi di politici e funzionari. Ogni giorno di lavori è una fonte di guadagno, per tutti.
Ieri la pioggia, oggi la neve.
Dalla scorsa notte nevica nel tratto tra Maratea e Morano. Dal 15 novembre è scattato l’obbligo di catene a bordo tra Frascineto e Padula-Buonabitacolo.
Vi ricordate due anni fa quando rimasero bloccate dalla neve centinaia di automobilisti ai quali non poté venire erogata nemmeno assistenza?
Beh potrebbe ripetersi.
Aggiungeteci anche 60 kilometri di autostrada chiusi tra Cosenza e Falerna.
E’ proprio da Falerna che l’autostrada comincia a cambiare percorso, infilandosi su per le montagne.
Che prima o poi ricordano a tutti chi è che comanda tra l’uomo e la natura.
antonino monteleone
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beh allora chi ha bisogno delle ” prove ” se E´ la natura o l´” uomo ” a dettare legge, ALLORA E´VERAMENTE CRETINO COSTUI NO?
La natura è viva ma l’uomo di oggi l’ha dimenticato, la nostra Madre Terra è un essere viventeche non sta esitando a difendersi da un virus cancerogeno quale l’uomo di oggi è diventato con le sue nefandezze, mi dispiace per le persone innocenti che ci vanno di mezzo soprattutto quando si tratta di bambini ma sono cosciente che la morte è solamente un cambio d’abito anche se la separazione dai nostri cari crea sofferenza…Prepariamoci a tempi duri, il pianeta sta usando i suoi “anticorpi” per purificare il suo corpo macrocosmico e l’uomo sarà messo in ginocchio dalla sua potenza. Con stima per i tuoi scritti, Elisabetta
Se penso che quella sera stavo tornando a casa, a Cs, ho i brividi. Lo scorso fine settimana fortunatamente con mio marito abbiamo deciso di fare Reggio-Cosenza e ritorno con il treno (tre ore in un “treno merci”, ma questa è un’altra storia). Adesso credo che ritorneremo a trovare le nostre famiglie in primavera, quando non si rischia la vita, o si rischia di meno! Se abitassi a Roma, spese a parte, sarebbe più facile raggiugere Reggio! Intanto due vite sono state spezzate, due famiglie distrutte, lacrime difficili da consolare, in un paese dove la noncuranza e il disinteresse verso i cittadini ci “uccide” ogni giorno.
prima di tutto le mie piu’sentite CONDOGLIANZE a tutti i parenti delle vittime. MA prendersela di nuovo con stato, politica, inadenpimento di certe intituzioni mi sembra esagerato. la natura e inprevedibile, e non si puo’ addossare sempre la colpa all’ uomo, per uno smottamento. MA l’ importante e fare notizia , questa e la regola di certi [ giornalisti] se cosi’ vogliamo chiamarli. E POI adesso abbiamo anche la POETESSA. che ci illumina sulla madre terra infestata da virus cancerogeni e nefandezze. MA DAI, un po’ di rispetto. DI nuovo le mie piu’ sentite CONDOGLIANZE a tutti i parenti. gigi [olanda]
ogni tanto un po’ di perbuonismo ci vuole. OGGI devo dire con mia inaspettata perplissita’ che AM , non ha obbietato su i mie commenti, anche avendo dato della POETESSA a una sua pupilla, LUNGI da me la piu’ piccola offesa a codesta aspirante POETESSA. gigi [ olanda]