I Bronzi negli Happy Meal

Posted by Antonino Monteleone On febbraio - 23 - 2009

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Immaginate di avere tra le mani un curriculum così: una laurea in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, la Presidenza di Italia Zuccheri S.p.A., del Casinò di Campione S.p.A.; di Confimprese; Sambonet S.p.A.; Kenwood Italia S.p.A.; Camera di Commercio Americana in Italia; socio fondatore della Eric Salmon & Partners.  Già Consigliere della Mondadori S.p.A., di British Telecom Italia ed oggi di Eni; Lancôme Italia; del Gruppo Versace e di società facenti capo a RCS-Corriere della Sera.

Inoltre, l’uomo di cui vi parlo, è stato Amministratore Delegato di McDonald’s Italia.

Si tratta di Mario Resca che oggi corona la sua carriera mantenendo l’incarico di Consigliere del Ministro della Cultura Sandro Bondi.

Una sicura professionalità, un manager di alto profilo che, però, con la Cultura temo abbia poco da spartire.

Con un curriculum così, dicevamo, non gli faremmo fare questo lavoro.

E’ il mio pensiero, che ha motivazioni molto semplici.

Cosa hanno in comune la conoscenza, la cura, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico ed archeologio più importante del pianeta con le strategie di vendita, i dividenti e le stock options!?

Molto poco anche se qualcuno obietterà che le capacità manageriali sono quello che serve per rimettere in moto un patrimonio che negli altri Paesi europei frutta quattrini mentre in Italia rimane chiuso nelle cantine di musei gestiti come feudi privati.

L’eccezione mi convince se non fosse che promuovere petrolio, prodotti finanziari e hamburger non è come promuovere le opere d’arte.

Ed è in questa gestione “creativa” del patrimonio artistico che si inserisce l’ipotesi del trasferimento dei Bronzi di Riace alla Maddalena per il G8.

Scelta a cui Giuseppe Scopelliti ha detto sì a nome “dell’85% del mondo della cultura reggino” senza ancora sapere né dove saranno collocate le statue (si è parlato tanto di Bronzi “al centro del summit con i più importanti capi di Stato”) né quale procedura sarà adottata per il trasporto (aereo o gomma/nave?) dei reperti né, tanto meno, il nome dell’azienda che materialmente impacchetterà (si dice con le pagine di Gazzetta del Sud) i guerrieri da mandare dal sultano Berlusconi.

E poco importa che negli anni si sia con forza negata la clonazione delle opere. Poi fatte barricate contro il trasferimento di una sola statua alle Olimpiadi di Atene del 2004 ed ancora di entrambe a quelle invernali di Torino 2006.

Altro palcoscenico, si dirà. Ed altri tempi.

Consoliamoci, un giorno dagli Happy Meal verranno fuori delle “sorpresine” a forma di Bronzi di Riace.

antonino monteleone

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3 Responses to “I Bronzi negli Happy Meal”

  1. Achiropita/ lisa Capalbo scrive:

    super come al solito

  2. rosy scrive:

    A chi fa tutto viene affidato anche il contrario di tutto perchè conosce bene il tutto e può tranquillamente gestire il contrario di tutto!

  3. [...] 23 febbraio 2009 – I Bronzi negli Happy Meal Il Blog di Antonino Monteleone Mario resca è stato un manager di tante aziende multinazionali italiane che nulla avevano a che fare con il mondo della cultura. Adesso è un consigliere del Ministro della Cultura Bondi. In questo contesto si inserisce il trasporto dei Bronzi di Riace al G8 in Sardegna. Come sempre Antonino sa mettere in dubbio molte delle cose che ci vengono raccontate dai soliti media. [...]

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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