Si dice che ad andarsene siano sempre i migliori.
Lo sanno bene al CSM che per un Salvo Boemi che se ne va – per andare a Presiedere la Stazione Unica Appaltante che da Palazzo dei Marescialli è stata definita troppo inserita nella struttura burocratica della Presidenza della Regione Calabria equiparandola ad una Direzione Generale e per questo subordinata al relativo Dipartimento – dal ruolo di sostituto Procuratore ecco che spediscono un Enzo Jannelli fresco di sanzione disciplinare per le vicende di Why Not.
Boemi ha dovuto lasciare la Magistratura per presiedere la “SUA” di cui ancora non sappiamo nulla e comunque sarebbe tornato a fare il PM perché la norma che impedisce di essere applicati alla Direzione Distrettuale Antimafia di mantenere ruoli dirigenziali (in questo caso coordinatore della DDA) per più di 8 anni (4 + 4) vale solo per lui e non, per esempio, per un Francesco Mollace qualsiasi che è rimasto, scaduto il suo ruolo alla DDA – nel 2001 – a gestire pentiti e processi.
Ma dicevamo di Jannelli.
L‘autore di un atto illegittimo per ostacolare i magistrati di Salerno nell’esercizio di funzioni e prerogative legittimamente svolte ed esercitate così come stabilito dal Tribunale del Riesame di Salerno, unico a giudicare il lavoro dei Pubblici Ministeri Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani e del Capo Luigi Apicella.
Jannelli ha firmato il contro-sequestro degli atti che Salerno tentava invano di ottenere con metodo soft, con la scusa di voler impedire la divulgazione del conenuto del fantomatico Archivio Genchi.
Verrà a fare il Consigliere di Corte d’Appello (sezioni civili) in una sede, Reggio Calabria, dove proprio si sentiva il bisogno di uno in prima linea come lui.
Il tutto mentre a Catanzaro continuano a seppellire, lentamente, il lavoro di Luigi De Magistris. Se ne va, infatti, un altro pezzo della Loggia di San Marino: è stata chiesta l’archiviazione della posizione di Piero Scarpellini.
«E’ pacificamente emersa l’impossibilità di definire una condotta delittuosa nei
confronti di Scarpellini». Dicheno!
Dunque non sapremo più nulla dello stretto collaboratore di Romano Prodi e di quelli che De Magistris considerava i suoi interessi diretti nel “ruolo della Finmeccanica in alcuni affari calabresi e l’eventualità di affari illeciti nel settore delle armi connesse ad alcuni viaggi di Scarpellini in Africa“. Ad esempio.
antonino monteleone
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Eh! Quei bei tempi quando talvolta si insabbiavano solo le indagini …
Non è possibile, Jannelli a Reggio!!! Si vede che gli hanno dato la promozione. Invece ad apicella lo mandano in pensione oppure gli danno il meritato riposo nella procura di campobasso? Posto tranquillo, dove non può far danni!!! Povera italia