
Non ho ancora ben chiaro se si possa parlare di “faccia come il culo”. Ho chiesto un parere al mio avvocato ed ha risposto che mi “farà sapere”. Ma ho letto cosa ha risposto alle domande di Antonio Anastasi per il Quotidiano della Calabria il pluricondannato Vincenzo Sculco che attualmente siede tra i banchi del Consiglio Regionale della Calabria e credo che “faccia di culo” sia semplicemente riduttivo.
Enzo Sculco, condannato in primo grado a 7 anni e 6 mesi di reclusione per frode in pubbliche forniture, truffa, tentata truffa, falso ideologico, concussione, abuso d’ufficio, rivelazione del segreto d’ufficio, corruzione, turbata libertà degli incanti, con le pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, interdizione legale per la durata della pena ed incapacità a contrattare con la PA per tre anni e poi ancora (tre giorni fa) ad 1 anno e tre mesi per truffa aggravata e falso ideologico rivendica con orgoglio il suo stato di libertà.
“A norma di legge godo di tutti i miei diritti e prerogative, altra cosa è quella di avere voglia di esercitarli.Per il momento il problema non si pone. E’ prematuro parlarne e non ci sono effetti giuridici che impediscano la mia ricandidatura. Deciderò al momento dovuto”.
Dice che se il processo d’Appello che si dovrebbe concludere in estate dovesse concludersi con un’assoluzione si ricandiderà “in trionfo e con onore restituito”.
Per il momento l’ennesima condanna non è altro che una”sentenza ad personam” perché “si vuole colpire sempre e solo me” e – facendo confusione - si difende da una “situazione che appare machiavellica e incomprensibile non solo a me, ma a tutti“.
Dunque il Giudice non ci capisce niente perché “ha stabilito che i corsi si sono svolti e dunque non si tratta di corsi fantasma, per questo sono stati assolti da tutte le accuse i docenti ed i tutor mentre sono stato condannato io che non ero sull’attività corsuale ed ero unicamente responsabile dell’intero progetto” e siccome il Giudice deve avere capito un attimo dopo l’errore compiuto ha ritrattato: “tanto che il giudice ha dichiarato la pena sospesa“.
Chiariamo tre punti.
La pena è sospesa perché inferiore ai tre anni. Questo Sculco lo sa bene, ma fa finta di essere un angioletto.
Secondariamente non conosciamo ancora le motivazioni della sentenza, ma l’impianto accusatorio del PM Pierpaolo Bruni ha retto nelle parti più importanti. Vengono assolti, infatti, solo i due tutor per i quali erano stati chiesti 9 mesi di reclusione.
Ma ancora ammesso che i corsi fantasma non fossero poi così fantasma è certo che un raggiro c’è stato. E molto remunerativo.
Terzo. Non è vero che hanno condannato solamente lui. Ma anche il fratello, Giuseppe, e l’altro compare, Antonio Calabrese.
E’ qui che mi chiedo perché il buon Anastati non abbia incalzato ulteriormente il condannato Sculco, che dimostra anche di essere bugiardo.
Curioso che non intenda dimettersi perché – udite udite – “diversamente tradirei il sentimento di ossequio e rispetto che devo avere nei confronti della verità e della giustizia delle norme costituzionali sulla presunzione d’innocenza”.
“Se avessi la coda di paglia non farei questo ragionamento, i miei elettori ed i cittadini tutti possono star tranquilli che nel momento in cui tutto ciò fosse confernato il sottoscritto non ci metterà più d’un secondo ad assumere le necessarie e conseguenti decisioni“.
Domanda finale
Insomma si considera ricandidabile?
La gente in me crede. nonostante fossi stato arrestato nel 2001,nel 2005 mi candidai alla Regione e ottenni oltre 7000 preferenze,un record in termini percentuali (il 9.4) Feci partito da solo. Se in Appello dovesse andar bene, perchè non dovrei riscendere in campo?
Ho rischiato la crisi epilettica leggendo l’intervista ma una cosa vorrei che fosse chiara.
La gente non crede in Sculco. Non tutti i suoi elettori, per fortuna, credono in lui. Molti sono vittime di quel sistema clientelare che ti impedisce di badare allo spessore morale di chi si fa carico delle tue istanze perchè sono di quelle vitali.
Un lavoro, un futuro per i figli, delle cure. Sono quelle necessità basilari che lo Stato italiano spesso nega a tutti.
Questo altera il rapporto tra governanti e governati.
I primi a nutrirsi di quei bisogni, i secondi costretti a farsi accordare come fossero privilegi diritti, quelli sì, costituzionali.
antonino monteleone
p.s.: grazie per la collaborazione a Lorenzo Bianco
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Ciao Antonino,
Sto leggendo in questi gg l’autobiografia della Betancourt, mi rendo conto che come calabresi con i politici incapaci e corrotti che ci ritroviamo e con i comportamenti da miseri postulanti che poniamo in essere nei loro confronti, non siamo poi tanto lontano dalle allucinanti situazioni colombiane!
Ciao ti leggo sempre
Marco
Beh assolto assolto no, altrimenti poi non si rispettano gli standard del momento!
Ho avuto il “piacere” di conoscere la verginella di persona, penso di lui tutto il male possibile, l’analisi che hai fanto è fin troppo buona, ti assicuro che lui è molto più spregevole di come lo ha dipinto, ma la triste verità è che se si ricandida viene rieletto.
Unica consolazione è che prima che lui avesse un briciolo di potere è stato trombato un sacco di volte (mi pare tre volte), appena eletto la prima volta ha creato una rete clientelare ia cui adesso sarà difficilissimo liberarsi.
Non mi piacciono i tuoi articoli perchè partono da uno schieramento preconcetto con l’ala giustizialista della politica italiana, che tanto male avrebbe fatto all’Italia se una ventata di democrazia non ci avesse salvati 15 anni fa. Poi lo scrivere “faccia da culo” di una persona è poco professionale e conferisce a chi lo fa un’immagine da sfigato. Anche se scrive cose che possono in certi casi essere condivise.
Critica, la presente, da uno senza tessera di partito nè appartenza a qualsivolgia consorteria, se non a quella di chi si reca ogni mattina a sudare i suoi 1000 euro o poco più, che non sono esattamente i 2.000.000 di lire di qualche anno fa…
Ciao
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Lavora, spendi, vota.
E se perdi il lavoro “trovati qualcosa da fare”. Quella “ventata di democrazia” puzza di cacca, ma pensate sia colpa di qualcun altro.
am
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Vergogna per quello che scrivi!! Ma pensi di ritenerti un buon girnalista parlando con questi termini offensivi???! Peccato che chi ti legge non può scrivere quello che pensa chiaramente di te come fai tu sennò vedresti le denunce…Sono una di quelle persone che crede nella giustizia e sono una di quelle a cui non piace parlare dispegiando…gli uomini sbagliano e la giustizia non è un’entità estratta , ma questo tu dovresti saperlo…Del resto sono nel blog di Antonino Montenapoleone..che mi dovevo aspettare..
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Chiunque può fare ciò che vuole, come te in questo momento. Non siamo mica sul blog di Stella. Né di un condannato a 7 anni per truffa e falso.
am
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