
Dilaga una falsa emergenza “stupri” ed “immigrati”. In realtà in Italia lo Stato fatica a far sentire la propria presenza perché vengono tagliate risorse alle Forze di Polizia, vengono tagliate risorse economiche, mezzi e lasciati vuoti i posti in organico della Magistratura.
Così non solo non si controllano gli immigrati, ma nemmeno i cittadini.
Chiedo a chi sta pensando “che ci bastano già i crimini degli italiani, non abbiamo bisogno degli stranieri” di chiudere queste pagine e di non tornarci più in attesa che le nuove tecnolgie offrano un rilevatore di QI (quoziente di intelligenza) per il browser che assista l’utente nella navigazione e non lo metta di fronte e cose che non potrebbe capire, nemmeno sforzandosi!
Dunque il problema non sono gli stupri, le rapine, le truffe o gli omicidi. Ma come questo tipo di fenomeni – che non scompariranno perché non basta vietare il furto perché questo sparisca (vero, Mosé?!) – vengono sanzionati. E delle garanzìe a difesa di ciascun imputato che si sono trasformati in veri e propri ostacoli al corretto esercizio della giurisdizione e strumenti di attenuazione dell’efficacia sanzionatoria.
Perché?
Perché per riparare sé stessa da una Giustizia funzionante, la politica ha introdotto dagli anni ’90 in poi sempre nuovi meccanismi di tutela smisurata.
Modifiche ed “innovazioni” di cui beneficiano tutti.
La scarcerazione, le pene alternative, i patteggiamenti, i riti abbreviati, le condizionali, eccetra sono il problema.
Non un reato che viene commesso, questo forse lo possiamo dire, con la consapevolezza che sarà punito molto poco severamente.
E “Le Iene” che hanno messo alla gogna, giustamente, il Giudice Concettina Garreffa, magistrato a Reggio Calabria, che, depositando dopo più di due anni le motivazioni della condanna a 12 anni di reclusione di Denis Alfarano e Damiano Leotta, ha consentito la scarcerazione di due killers non hanno considerato occuparsi della causa del problema.
Ma solo di un effetto, per quanto deplorevole.
Avrebbero potuto scavare un po’ più a fondo e spiegare ai milioni di telespettatori che c’è una Giustizia in ginocchio anche perché il loro editore si premura di sfasciarla ogni giorno che passa.
Ma invece no.
Ed oggi registriamo un altro di questi effetti. Altrettanto rivoltante.
Questa volta il ritardo nel deposito delle motivazioni da parte dell’ufficio del Giudice per l’Udienza Preliminare ha offerto la libertà a Cosimo Romanello, presunto boss della ‘ndrangheta e facente funzioni di una altro boss – questo conclamato – Giuseppe Coluccio, arrestato la scorsa estare in Canada dopo una lunga latitanza.
E’ come se l’aumento della temperatura fosse la “causa” e non un effetto della febbre.
Di conseguenza gli immigrati diventano la causa dei crimini impuniti.
antonino monteleone
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Ma certo!
Se parliamo dei reati commessi dagli extracomunitari ci passa anche la curiosità di sapere in quale pentolone stava mescolando De Magistris!
Si parla di sicurezza e si approvano (o tentano di approvare) emendamenti salva processi e salva rete quattro.
In quattro e quatt’otto il Parlamento – il tempo di un caffè – approva un disegno di legge del Goverso che dà l’immunità alle alte cariche dello Stato.
Dietro un decreto grembiulino viene stravolta la scuola e l’università!
Se si parla di extracomunitari non si parla di Mills!
Se si parla di extracomunitari non si parla della crisi e di tutti coloro che vengono licenziati e riassuntii a nero dopo che intervengono gli ammortizzatori sociali!
Se di parla di extracomunitari e di bronzi si evita di parlare di cosa sta accadendo nella sanità in Calabria!
Se si parla di un magistrato calabrese si prendono due piccioni con una fava: si affossa ancora di più la Calabria e si sparla dei magistrati!
E intanto piccioni e piccioncini volano in alto, volano liberi … senza entrare con questo nel merito del lavoro svolto o non svolto dal magistrato in discorso.
[...] informazione distorta per fini “personali”. E così mi schiero sia con l’amico Monteleone (che centra, come spesso fa, alla grande il bersaglio) che con i grillini – bloggers che esausti [...]
Che negli ultimi dieci anni i reati sono in calo si sapeva già dall’anno 2008…, solo per quelli che si informano in rete chiaramente.
Sono dell’idea che viviamo in uno stato di cittadini corrotti e corruttori.
Beppe Grillo vuole iniziare dai comuni ……. bene……. allora deve sapere che nei comuni …….soprattutto al sud…….per noi la calabria….vige la legge art. 1) mafiosi…….. art. 2) parenti e amici ……. a nessuno di questi si può dire di no……..pena 1) ti bruciano tutto….. 2) l’emarginazione ……
Vi immaginate poi le ronde in calabria? i cittadini non le faranno mai ………. o meglio i soliti noti che con la scusa di far la ronda danno fuoco a quello che trovano…….unendo l’utile (si fa per dire) al dilettevole….
Poi se la Giustizia è in ginocchio lo è per volontà popolare, nessuno cittadino sapendo di essere colpevole di reo benchè stupido vorrà punire se stesso lasciandosi condannare dalla giustizia, voi direte perchè il cittadino è colpevole di reo, perchè tutti sappiamo, soprattutto in calabria, chi andiamo a votare, quale calabrese non ha chiesto raccomandazioni in cambio del voto? Quindi siamo colpevoli di concorso nel reo (art. 110 C.P.) qualunque esso sia……………
La vera rivoluzione carissimo Antonino Monteleone, è culturale, ognuno si deve riappropiare della propria libertà e dignità, viviamo in una società plasmata dai media, cui l’egocentrismo, l’assenza di empatia, la violenza, l’inciviltà (violenza e barbaria) materialismo sfrenato la fa da padrona……. in una società così plasmata non c’è speranza.