Le donne calabresi che “attraversato lo Stretto” diventano “come d’incanto” la “brutta copia di Madonna“.
E’ questo l’incipit di una inchiesta di grido che un nuovo giornale free press, distribuito da qualche giorno ai pendolari che viaggiano tra le due sponde dello Stretto di Messina, offre ai suoi lettori.
Si chiama Venti Minuti e dai contenuti promette scintille.
Basterebbe l’apertura di questo “pezzo” per giungere ad un giudizio sommario dell’acuto cronista e dell’attento direttore, ma non sono un superficiale. Andiamo avanti.
Donne che si riconoscono a seconda delle “razze” in funzione del locale frequentato o del cocktail preferito.
Una città, Messina, che “perde la sua vera identità” per colpa dei “calabresi numericamente superiori“.
“Molte ragazze, vera attrazione, bevono molto, seguono gli uomini ed anche si ubriacano“.
Sì! E’ scritto proprio così.
E visto che siamo alla vigilia della festa delle donna, in pieno clima di tensione per le arcinote ed arcinoiose cronache, perché non dire che la colpa è sempre loro.
Eccovi serviti con un passaggio degno della più fervente misoginìa.
“Classiche ragazze che talvolta non si fermano al bere, ma vanno oltre, istigano in qualche modo alla violenza ed al sesso. Droga, alcool, erotismo.”
Il pezzo si chiude così.
Sei pagine farcite di pubblicità de “I Santini della Madonna di Lourdes” e della “Preghiera di Benedizione” di Padre Pio scaricabile sul cellulare inviando un sms al costo di 2 euro. Oppure, per chi non è proprio credente, ci sono “I numeri fortunati di Valeria” sempre via sms al costo di 2 euro o 5 euro a settimana.
Mentre l’autore del brillante articolo sulle devianze femminili potrà rifarsi con la “Tabù Chat“. “Mai più soli” recita lo slogan che forse farà al caso di quel “Piccolo” Ferdinando che ha firmato quelle cazzate scritte col piglio di un imàm del 1922.
Non male come esordio per il giornale diretto da Rino Labate (scuola Gazzetta del Sud – come volevasi dimostrare) che ha rassicurato i propri lettori spiegando che “ospiteremo pochissimi articoli di cronaca, quasi niente politica“.
“Quanto bevono queste donne…“. Cominciava così la lettura che mi ha lasciato sbigottito.
Ma quanto bevono certi giornalisti?
antonino monteleone
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bravo antonino sputtanali tutti sti idioti asini
Antonì, stai tranquillo, non ti querela nessuno. Scrivi le solite fesserie che si leggono in ogni blog e perdipiù le scrivi anche male.
Sei in una botte di ferro, Antonì…
E’ stata una fortuna che non mi sia capitato tra le mani quel giornale, oggi.
Non per amor di polemica e soprattutto lungi dal voler rincarare la dose con discorsi meschini sulla femminea “cervice” (anche se – almeno in questo – la parità c’è! Donne “compiacenti”, per “noia, per professione o per passione” e uomini libidinosi e lascivi o perché soli o perché insoddisfatti) ma, è una leggenda metropolitana o è vero che fino a qualche anno fa taluni uomini della Reggio puritana traversavano lo Stretto perché all’ombra della Madonnina c’era “disponibilità”?
Sin da sempre l’offerta aumenta con l’aumentare della domanda e non per prevaricazione numerica!
E va bene! Saranno pure cambiati i tempi, ma a Messina par regnare proprio un gran bordello!
E, a giudicare dal tenore della pubblicazione, al porto attendono proprio tutti “dal commissario al sagrestano”!
facile fare i commenti denigratori senza mettere il propio nome… quello che è in una botte di ferro sei tu Piripì…
cara rosy. non ho ben capito che monastero rappresenti, si perche’, da quello che scrivi si deduce subito che sei una persona casta e pura. tu dove eri quando gli uomini della reggio puritana, traversavano lo stretto?. ma sa libero un povero cristiano di farsi una mano, come vuole, e con chi vuole. E lascia perdere DE ANDRE che [R.I.P] che non aveva niente a che spartire con le tue stupidaggini adolescenziali. IL proibizionismo puritano non fa’ che: invogliare l’appetito, vivi e lascia vivere, i tuoi vocaboli tirati giu’, non so da quale dizionario, sono inadeguati su questo blog, non perche’ non ci siano persone di un certo calibro, ma semplicemente perche’, sei polemica. ciao bocca di [ rosy] gigi [olanda]
e adesso veniamo a claudia. [commenti denigratori]. spero che in futuro non ci sia bisogno del passaporto, codice fiscale, e chi sa che’ per poter dire la propia. e anche te’ non fare la solita tira sottane del tuo pupillo. i tuoi amici anglocalabri si firmano nei modi piu’ inpensabili, ma te’ nessuna reazione, fino a quando, spunta una persona che non fa’parte del tuo branco. e allora giu’ con la polemica. PS se non basta il mio nome, puoi chiedere in redazione, potranno darti ulteriori informazioni, [sicuramente non delle migliori, visto e considerato il mio stile di vita] ciao claudia. senza rancore, e un abbraccio.
piripicchio , antonino non scrive male spiacente
[...] 7 marzo 2009 – Venti minuti di follia Il blog di Antonino Monteleone Informazione bigotta! Vengo a sapere che è nato un free press per i pendolari dello stretto dal nome “Venti minuti”. Leggendo Antonino scopriamo anche che sparano certe cazzate da capogiro. [...]