“Non vedo perché dovrei rilasciare una dichiarazione. Non serve. Per queste cose c’è il TG3 che tornerà a dire che siamo tornati ai tempi della guerra di mafia“.
Sono le parole di Giuseppe Scopelliti, Sindaco di Reggio Calabria, che ha rifiutato ad un cronista RAI, Orazio Cipriani, una battuta sull’attentato subìto nella serata di ieri dal dirigente comunale del settore lavori pubblici e programmazione, Pasquale Crucitti. Si è limitato a rilasciare qualche parola alle agenzie di stampa ed alle tv locali a margine della conferenza stampa del progetto “Passaporto per l’Europa“.
Ieri sera, poco dopo le 21, due persone a bordo di una moto lo hanno seguito esplodendo, appena giunto nei pressi della propria abitazione, sette colpi di 7,65. Tre lo hanno attinto alle gambe.
Crucitti si è messo in macchina, da solo, ed ha raggiunto l’ospedale dove ha ricevuto le prime cure. In giornata è stato dimesso. Chi ha fatto fuoco, non molto distante dal centro Città, indossava un casco. E – secondo copione – nessuno ha visto niente.
Si tratta del più grave attentato ai danni di un dirigente comunale degli ultimi 10 anni a Reggio Calabria.
Pasquale Crucitti ha 57 anni, una famiglia, e gestisce un settore molto delicato dell’apparato burocratico del Comune. Lavori pubblici e programmazione. Nomina i geometri, firma gli stati di avanzamento dei lavori, selezione le imprese che possono partecipare alle gare.
E nella città dove la ‘ndrangheta controlla il 90% delle imprese edìli, calcestruzzi e movimento terra è facile che qualcosa vada storto.
Ma adesso la Città è metropolitana. Ed anche la ‘ndrangheta non è più quella di una volta. Se prima bastava una macchina bruciata. Adesso bisogna pensare (ed agire) in grande. Ed ecco le pallottole.
Pasquale Crucitti era già finito nel bersaglio della criminalità e non è l’unico dirigente che ha subìto intimidazioni. Di sicuro la più grave, ma non l’unica.
A Carmelo Nucera, che oggi dirige l’ufficio anagrafe, incendiarono la macchina nel gennaio del 2005. Esattamente un anno dopo (il 23 gennaio 2006) fu preso a bastonate, gli ruppero le gambe. All’epoca era a capo dell’ufficio che si occupa del “patrimonio edilizio”. Dopo le aggressioni è finito all’anagrafe.
Nello stesso anno, il 24 marzo del 2006, viene incendiata la macchina della dirigente dei “Servizi Sociali”, Carmela Stracuzza.
Il 6 gennaio del 2008 fu data alle fiamme l’auto dell’allora capo di Gabinetto del Sindaco (oggi City Manager), Franco Zoccali.
In quei giorni veniva intimidito anche l’assessore all’ambiente Antonio Caridi. Era periodo di assunzioni alla Leonia Spa la società mista che si occupa dello smaltimento dei rifiuti.
Poi c’è Saverio Putortì, dirigente dell’ufficio urbanistica. Bruciano due autovetture di sua proprietà la notte tra l’1 ed il 2 ottobre del 2008. Nel pomeriggio del 2 ottobre sarebbe stato ascoltato dalla commissione d’indagine istituita per far luce sulla gestione dei settori “Urbanistica”, “Lavori pubblici” e “Manutenzione”. Nata a seguito di una missiva anonima che riportava fatti e circostanze tanto gravi quanto apparentemente documentate, non ha ancora prodotto alcun risultato significativo. Anche se l’attività condotta da Nuccio Barillà turba il sonno di qualche mascalzone.
Roba da poco. Per una Città di provincia nel profondo sud dell’Italia.
Ma adesso è diventata “metropolitana”.
E la ‘ndrangheta non sta mica a guardare.
antonino monteleone
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Mi pare che abbia dimenticato qualcosa nel suo bel articolo Reggio città Metropolitana, Politica locale Metropolitana, ‘Ndrangheta Metropolitana, ma anche stampa e giornalisti di sinistra che dovrebbero fare i giornalai:METROPOLITANI, o no
Bello questo articolo, belle le dichiarazioni del Sindaco che quando viene toccato un suo dirigente o amico ne fa una battaglia personale, ma poi quano commercianti come me gli chiedono attraverso la Prefettura ed anche attraverso suoi assessori aiuto per ripartireperchè il crimine organizzato gli ha fatto saltare l’attività latita le risposte, quando un onesto commerciante gli chiede a titolo oneroso una concessione di suolo comunale per poter vivere perchè il malaffare gli ha bruciato il negozio preferisce non rispondere, però di concessioni di suolo comunale a persone dall’indubbia moralità vengono concesse e se non a loro a parenti, bello il Sindaco che pubblicizza protocolli d’intesa a favore dei commercianti vittime del crimine organizzato e poi non esistono le domande da fare per accedere al protocollo che poi si è dimostrato semplicemente un mezzo di propaganda elettorale, il Sindaco contro il crimine organizzato a parole ma i fatti dove stanno…….?????????????
Cipriani, ha perso la grinta giornalistica che l’ha sempre distinto! Avrebbe dovuto insistere, senza provocare Terremoto…
http://www.youtube.com/watch?v=FRjhZgYj3ks&feature=channel_page
http://www.youtube.com/watch?v=4LzUz8N2aXo&feature=channel_page
mi scuso se vado off topic ma ho trovato un video su reggio e ve lo segnalo!