
da illume.it
Adolfo Parmaliana faceva il suo dovere di politico e cittadino, esponendo gli atti irregolari ed illeciti dell’amministrazione comunale di Terme Vigliatore, alla Procura di Barcellona P.G. la quale, a sua volta, faceva prescivere i reati. Adesso, dopo la sua tragica scelta, dopo ricerche, veniamo a conoscenza di questi atti, che proporremo a tempo debito, che Adolfo Parmaliana sconosceva. Riteniamo Nostro dovere morale, che la verità venga fuori, perché questa “magistratura barcellonese/messinese…” ha portato alla morte un Uomo. Riportiamo di seguito ciò che scrisse, in data 02 Ottobre 2002, l’allora Sostituto Procuratore Generale Dr. Marcello Minasi.
Fra il 1995 e 1998 Adolfo Parmaliana propose numerose denunce contro l’amministrazione comunale di Terme Vigliatore rubricate ai nn. Rgnr 9/95, 53/95, 476/96, 178/97, 1086/97, 299/98, 644/98, della Procura di Barcellona P.G. ed assegnate dall’allora capo Rocco Sisci al Sostituto Procuratore Olindo Canali.
Non avendo risposte Adolfo Parmaliana si rivolse alla Procura Generale per l’avocazione dei procedimenti.
Dal 1998 il Sostituto Procuratore Generale Dr. Marcello Minasi chiese costantemente notizie di questi procedimenti e nel 2002 non potè che avocare le indagini e così scrisse il 02.10.2002 nella richiesta di archiviazione (che dovette formulare essendo ormai scaduti i termini di prescrizione, richiesta dovutamente accolta dal GIP che non potè che rilevare l’intervenuta prescrizione):
“Risulta dagli esposti del Parmaliana (…) un impressionante spaccato di malcostume, cattiva amministrazione, inefficienza, manipolazione dei pubblici poteri per interesse personale, impudente confusione tra la funzione pubblica ed il privilegio personale e familiare che certamente non hanno trovato una adeguata risposta né negli organi giurisdizionali né da quelli di controllo amministrativo e contabile (…) quei comportamenti che integrano la fattispecie dell’abuso d’ufficio e dell’omissione degli atti d’ufficio risalgono (…) i più recenti al 1995 … pertanto già da alcuni anni tali reati si sono prescritti senza che sia stato fatto alcun atto di interruttivo o addirittura senza alcun atto di indagine. Resta da esaminare la sussistenza dell’unico reato ipotizzabile a prescrizione decennale e cioè il reato di falso in atto pubblico, sotto forma del falso ideologico (art. 479) piuttosto che quello materiale, così come iscritto a Registro Generale. Sotto questa fattispecie possono essere compresi tutti i numerosi comportamenti relativi a reiterati e macroscopici falsi nella redazione del bilancio del comune rilevati dagli stessi revisori dei conti o più volte denunciate dallo stesso esponente”
Ed aggiunse – sei anni prima - un’orazione di immensa grandezza che resterà per sempre negli atti dello Stato Italiano: “In conclusione dalla miriade degli atti irregolari, illegittimi ed illeciti resta la accorata ed inascoltata denuncia del Parmaliana sì che non appare eccessiva la descrizione del comportamenti degli organi preposti al controllo di legittimità ed efficienza ed alla repressione degli illeciti come “silenzio dello stato”.
Grazie Dott. Minasi, questo era Adolfo Parmaliana che altra magistratura barcellonese-messinese ha portato alla morte.
Il Procuratore Generale Dott. Marzachì inviò gli atti alla Procura di Reggio Calabria che avvio un procedimento penale a carico del Dott. Olindo Canali per il reato di abuso (ma non di omissione) e dopo due anni (e noi aggiungiamo di inconsistenti ed errate) indagini ne chiese l’archiviazione (sul punto chiederemo gli opportuni chiarimenti e Vi informeremo). Anche Adolfo Parmaliana il 02.02.04 denunciò alla Procura di Reggio Calabria la Procura di Barcellona P.G.. Il GIP archiviò.
Adolfo Parmaliana non ha conosciuto questi atti e se oggi egli fosse con noi scriverebbe:
“Tanti dovrebbero scappare … se avessero dignità !”
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Ciao, grazie per questo bel post.
ma seiin sciopero?!?!?
torna, ti prego…
sarà stato il solito provocatore facinoroso…..
si approssima l’anniversario di una morte che in tanti abbiamo sentito come un lutto parentale, un ricordo amarissimo che non ci lascia e di cui andiamo inutilmente cercando ristoro frugando nei blog, ancora in questi giorni. Non conoscevo Adolfo Parmaliana, la sua morte la vivo come quella di una intera generazione, l’ultima forse a vivere con impegno e onestà la Speranza di una società migliore. C’è modo di riscattare il penoso silenzio della cosidetta ‘grande stampa’ di un anno fa? raduni, sit-in, appelli? Io sono disponibile: i giovani, i miei figli, hanno bisogno di esempi limpidi. Adolfo Parmaliana lo è stato, cerchiamo di far vivere almeno la sua memoria, se possibile.