Archive for luglio, 2009

Le inchieste: “A ciascuno il suo”

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 27 - 2009

Quarta puntata, questa sera, con l’appuntamento settimanale de “Le inchieste“. Il contenitore di approfondimento giornalistico a cura di Antonino Monteleone in onda ogni lunedì alle 21:10 su TeleReggio.

Il tema approfondito nella puntata odierna riguarda una vicenda che si è consumata nei mesi scorsi e di cui ancora poco si sa con chiarezza: la “cessione” del pilone di Santa Trada da parte dell’ENEL nei confronti di un privato.

A ciascuno il suo” è il titolo della puntata che racconterà al pubblico di TeleReggio e di internet i termini e le modalità del “passaggio di mano” nella proprietà di una struttura che rappresenta un simbolo del territorio in cui è stato installato.

Quali sono le responsabilità degli enti pubblici, quali sono le intenzioni degli acquirenti e quali progetti sono riservati per quell’area?

Un territorio, quello della Provincia di Reggio Calabria, che potrebbe vivere di turismo ed invece rischia di morire sotto i colpi degli abusi edilizi.

Gli interessi attorno al nuovo piano regolatore che il Comune di Villa San Giovanni dovrebbe darsi sono tali e tante da avere provocato una non casuale caduta dell’amministrazione comunale di Villa San Giovanni nello scorso mese di maggio. Proprio mentre questa inchiesta veniva realizzata.

Spingere l’opinione pubblica ad una maggiore attenzione sulla destinazione che potrebbe assumere quella grande area, sottoposta a severi vincoli paesaggistici, è funzionale alla formazione di una coscienza collettiva in grado, magari per la prima volta, a prevenire i disastri urbanistici che tentare di porvi rimedio a fatto compiuto.

Appuntamento con “A ciascuno il suo” lunedì 27 luglio h. 21:10 su TeleReggio.

Repliche anche mercoledì 29 luglio h. 15:00 e sabato 1 agosto h. 00:10.

La diretta è disponibile anche in streaming su www.telereggiocalabria.it Il filmato completo rimarrà comunque disponibile sul sito dell’emittente a partire dal giorno seguente la messa in onda.

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Nel DL anticrisi la norma “salva SEI”

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 23 - 2009

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di Antonino Monteleone per www.strill.it – L’iter per la concessione dell’autorizzazione unica ai sensi della legge 55/2002 proposto dalla SEI Spa la società costituita per la realizzazione di una centrale a carbone da 1200 megawatt è fermo al Ministero delle Attività Produttive in attesa delle determinazioni del Ministero dell’Ambiente.

Ma nel frattempo la Regione Calabria, con delibera di Giunta n.686 del 6 ottobre 2008 ha negato l’intesa e trasmesso la determinazione in conferenza dei servizi. Un atto finale perché l’intesa positiva, da parte delle Regioni interessate ai singoli progetti di costruzione di nuove centrali per la produzione di energia elettrica, prevista nella legge che descrive termini e modalità per l’ottenimento dell” “autorizzazione unica” è – secondo interpretazione della Corte Costituzionale – un atto essenziale in mancanza del quale l’iter deve fermarsi senza appello.

Ma un comma del decreto anticrisi licenziato dalla Commissione Bilancio della Camera se approvato definitivamente riaprirebbe la partita escludendo il parere delle Regioni, quindi dei territori, da ogni procedimento autorizzativo per centrali elettriche su tutto il territorio nazionale e di qualunque tipo.

Come riportato da strill.it nei mesi scorsi la parola fine nella vicenda “Saline Joniche” non era ancora stata realmente scritta.

Vuoi per il ritardo della Regione nell’adottare la delibera di denegata intesa che in sede di conferenza dei servizi ha preferito inizialmente far valere le ragione del piano energetico regionale (un atto giuridicamente subordinato alla legge nazionale); vuoi perché l’iter era stato sospeso – dalla stessa conferenza dei servizi – poiché le carte del progetto erano passate di mano al Ministero dell’Ambiente per le valutazioni di competenza.

Molti ricorderanno che fu proprio la SEI, il 19 settembre scorso, con una propria lettera – avendo capito che il parere contrario della Regione sarebbe stato definitivo a chiedere la sospensione dell’iter autorizzativo. Un’operazione più mediatica che di sostanza.

La risposta del Ministero delle Attività Produttive fu secca ed immediata: il procedimento è “già sospeso”, dunque la richiesta di sospensione non cambiava di un millimetro la situazione che si era venuta a creare.

Era impossibile, nonostante il silenzio stampa, che un progetto da 1 miliardo di euro sparisse con una letterina dai piani di una multinazionale come Ratia Energia consorziata con il Gruppo Hera, Foster Wheeler ed APRI Sviluppo.

Vano ogni tentativo di contattare, tramite l’ufficio stampa SEI, l’amministratore delegato Fabio Bocchiola per capire qualcosa in più delle intenzioni della società.

Oggi è facile comprendere il perché.

Qualche segnale era arrivato quando sul sito si SEI (www.progettosei.it), fermo da mesi, era dapprima comparsa la notizia del cambio dei componenti la commissione VIA (valutazione d’impatto ambientale) avvenuta in forma di vero e proprio “spoil system” ad opera del nuovo Governo. Secondo gli ambientalisti una “epurazione” di elementi troppo “rigidi” in una commissione delicatissima che decide le sorti di progetti milionari che racchiudon le aspettative di gruppi impenditoriali molto influenti.

Nel testo approvato ieri all’articolo 4, Interventi urgenti per le reti dell’energia, vengono individuati “gli interventi relativi alla produzione, alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia, da realizzare con capitale prevalentemente o interamente privato” per i quali il Governo nominerà “uno o più commissari” in grado di emanare “gli atti e i provvedimenti di competenza delle amministrazioni pubbliche, occorrenti all’autorizzazione e all’effettiva realizzazione degli interventi, nel rispetto delle disposizioni comunitarie, avvalendosi ove necessario dei poteri di sostituzione e di deroga di cui all’articolo 20, comma 4, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2“.

Tradotto dal burocratese significa che – nel caso di una centrale costruita con capitale in prevalenza privato, proprio come quella nelle intenzioni di SEI Spa – il commissario agisce senza i vincoli del Ministero dell’Ambiente, ma, soprattutto, senza i vincoli delle Regioni che non potranno in alcun modo interferire su una materia che, comunque, costituzionalmente è regolata da legislazione concorrente.

Scongiurare il rischio di installare un impianto da 4mila tonnellate l’anno di polveri sottili, solfati e nitrati e 10 milioni di CO2 (dati ufficiali SEI) forse è possibile, per la Regione, impugnando la nuova disposizione davanti ai Giudici della Consulta.

Dopo gli impegni presi al G8 per la riduzione delle emissioni nocive ed il cambio di rotta di tutti gli Stati membri dell’Unione Europea che hanno puntato tutto su energie rinnovabili sarebbe un peccato mandare al diavolo le belle parole.

Posto che il carbone rappresente l’esempio scolastico del “non rinnovabile” ed altamente “inquinante”.

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Le inchieste: “Prossima Fermata”

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 20 - 2009

Terza puntata, questa sera, con l’appuntamento settimanale de “Le inchieste”. Il contenitore di approfondimento giornalistico a cura di Antonino Monteleone in onda ogni lunedì alle 21:10 su TeleReggio

“Prossima Fermata” è la puntata di stasera nella quale verrà analizzato lo stato del trasporto pubblico locale della più grande città della Calabria.

Il riordino di questo settore, dopo anni di ritardo accumulato, da parte della Regione Calabria a ridotto il numero delle imprese che svolgono un servizio per il quale ogni anno si sborsano cifre attorno al miliardo di euro.

L’obiettivo di ogni azienda è quello di offrire il miglior servizio facendo attenzione che il rapporto costi/ricavi sia ad un livello accettabile, posto che il trasporto è un comparto dove le perdite sono un fatto naturale.

Ma nella neo Città Metropolitana e nella dirimpettaia Messina come è organizzato il trasporto collettivo. E’ all’altezza del marchio che la politica ha offerto al territorio?

Luci ed ombre di ATAM. “Azienda di Trasporti per l’Area Metropolitana” analizzata nelle sue criticità e nei suoi punti di forza. Gli errori gestionali e la riprogettazione di un settore cruciale per giudicare il tasso di vivibilità di un tessuto urbano.

L’analisi non mancherà di affrontare il nodo dei risultati prodotti dalla commissione per i disavanzi delle aziende di trasporto pubblico locale istituita dal precedente governo regionale e della maggiore dotazione chilometrica riconosciuta, dopo numerose rivendicazioni, alla città di Reggio.

Repliche anche mercoledì 22 luglio h. 14:50 e sabato 25 luglio h. 00:10.

La diretta è disponibile anche in streaming su www.telereggiocalabria.it Il filmato completo rimarrà comunque disponibile sul sito dell’emittente a partire dal giorno seguente la messa in onda.

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Le inchieste: “Cuore Matto”

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 13 - 2009

Secondo appuntamento con “Le inchieste”. Il contenitore di approfondimento giornalistico a cura di Antonino Monteleone in onda ogni lunedì alle 21:10 su TeleReggio

“Cuore Matto” è la puntata di stasera nella quale verrà raccontato lo stato dell’arte delle “Cardiochirurgie” in Calabria.

Quante sono quelle esistenti e dove sorgeranno quelle progettate.

Il viaggio tra la sanità calabrese, raccontata focalizzando l’attenzione su un tema ben preciso, non vuole ripetere cose già note al grande pubblico, ma porre dei quesiti: quanti centri cardiochirurgici bastano a questa regione? Come è stato possibile imporre ad un’alta specialità medica la mortificazione di scambi politico-elettorali?

E’ la cardiochirurgia la priorità di chi amministra la sanità calabrese? Ed è la presenza di questo reparto a determinare il coefficiente di qualità dei nostri ospedali.

Dopo la redazione del piano dell’emergenza cardiologica firmato dal Prof. Franco Romeo cosa è cambiato nel trattamento dell’infarto acuto del miocardio?

Quanti by-pass effettua ogni anno il centro privato del Sant’Anna Hospital che, di fatto, a fronte della scarsa attività dell’altro unico centro pubblico, soddisfa la quasi totalità del fabbisogno cardiochirurgico?

“Cuore Matto” cercherà anche di raccontare la storia della Cardiochirurgia a Reggio Calabria. Lunga 10 anni ed ancora lontana da una conclusione.

Appuntamento lunedì 13 luglio h. 21:10 su TeleReggio. Repliche anche mercoledì 15 luglio h. 14:50 e sabato 18 luglio h. 00:10.
La diretta è disponibile anche in streaming su www.telereggiocalabria.it Il filmato completo rimarrà comunque disponibile sul sito dell’emittente a partire dal giorno seguente la messa in onda.

Per ulteriori informazioni

www.facebook.com/giornalista

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Le inchieste: “Volere Volare”

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 6 - 2009

da www.liberareggio.org

Eppur si muove!
Anche a Reggio Calabria avremo il nostro appuntamento settimanale con il giornalismo d’inchiesta.

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Il primo, di una serie totale di sei appuntamenti, sarà oggi, lunedì 6 luglio, alle 21:10 su TeleReggio (Repliche mercoledì h 14:50 e sabato h 00:10), ad essere protagoniste saranno “Le inchieste” realizzate da Antonino Monteleone che si è occupato di una serie di scottanti vicende di attualità reggine. A farla da padrone saranno l’inefficienza, l’incuria e la mala amministrazione che attanagliano il nostro territorio e che contribuiscono pesantemente allo stato di arretramento “strutturale” in cui versa la provincia reggina.

Antonino è un ragazzo reggino giovanissimo – ha 24 anni – ma che ha già all’attivo numerose inchieste scomode che ha portato avanti tramite le sue collaborazioni con diverse testate giornalistiche locali ma soprattutto tramite il suo blog (che spesso è presente nella rubrica settimanale sul meglio dei blog reggini “La settimana della reggioSfera”). Studente di giurisprudenza all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Antonino è un vero giornalista, di quelli che hanno fiuto e il coraggio necessario per intrufolarsi nei meandri del malaffare e della mala amministrazione locale e nazionale con un occhio sempre attento e vigile ai più importanti casi giudiziari della nostra regione.

scannUn annetto fa è balzato più volte agli onori della cronaca per i contenuti del suo blog che ha subito una censura “violenta” che ha portato le autorità a sequestrate e oscurare interamente, per diversi giorni, il suo spazio web. Antonino è, così, rimasto vittima di quel sentimento contro la libertà d’informazione tanto diffuso nel nostro paese, soprattutto negli ultimi tempi. La vicenda della censura del blog di Monteleone è stata un pericoloso precedente di giurisprudenza che adesso (con il DDL sulle intercettazioni e il diritto di replica anche sui blog) sembra che sarà messo a regime per legge dello stato. Anche per questo motivo la vicenda ha avuto un eco nazionale tanto che Beppe Grillo, sul suo blog, ha pubblicato una lunga intervista in cui si spiegano per filo e per segno, fin nei minimi dettagli, l’accaduto, ma Antonino è stato anche ospite del programma di approfondimento giornalistico di Raidue “Anno zero”, condotto da Michele Santoro in cui ha parlato della censura da lui subita e di alcuni casi di malaffare venuti fuori durante le sue inchieste giornalistiche.

Dopo il web, questa volta Antonino si è dato al videogiornalismo; “Le inchieste” sembrano essere una evoluzione multimediale delle sue qualità giornalistiche tramite le quali ha sempre portato avanti approfondimenti tipici dell’inchiesta giornalistica dura e pura.

Dunque l’appuntamento è questa sera con la prima puntata dal titolo “Volere Volare”, in cui si fa luce sulla situazione in cui versa la società di gestione dell’Aereoporto dello Stretto (Sogas Spa).

Le tematiche che saranno trattate nelle successive puntate saranno:

Le inchieste potranno essere seguite in streaming anche sul sito dell’emittente.

Ne vedremo delle belle! Buona visione a tutti!

Salvatore Salvaguardia
Alessio Neri

p.s.: domani pubblicherò i testi definitivi

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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