Archive for aprile, 2010

Giovanni Tegano, uomo di pace

Posted by Antonino Monteleone On aprile - 27 - 2010

Sul perché un’anziano di 71 anni che può vantare diverse decine di omicidi, a capo di una vasta struttura criminale, dispensatore di lavoro, sicurezza e giustizia, venga chiamato “uomo di pace”, bisogna discutere con serietà analizzando quali scenari la cattura di questo latitante aprirà a Reggio Calabria.

Non era un’affermazione detta a caso ed il riferimento va chiaramente in quella direzione.

Non c’è più Pasquale Condello, non c’è più Giuseppe De Stefano. Nemmeno Carmelo Barbaro è più in circolazione. Fuori rimangono parenti e sgarristi che a vario titolo scalpitano per ritagliarsi uno spazio o consolidare una posizione già acquisita.

Le società miste che si occupano di rifiuti e manutenzione non sono in mano alla ‘ndrangheta. Sono alla fase successiva.

Le dirigono imprenditori legati a doppio filo con politici corrotti e uomini d’onore.

Il mattone in generale, la costruzione di villette a schiera, palazzine e centri commerciali è in mano a questa zona grigia che controlla tutto.

E non vive in un casolare diroccato della periferia pre montana.

E’ iscritta ai Rotary Club. Frequenta circoli esclusivi. Appartiene alle logge massoniche.

Finiti i latitanti da catturare il vero coraggio di Istituzioni (magistratura, forze dell’ordine, governo) si misurerà con questo confronto.

antonino monteleone

Tutti gli eletti condanna per condanna, senza Perfidia

Posted by Antonino Monteleone On aprile - 26 - 2010

Lo stramaledetto tempo che mi tiene lontano da queste pagine mi ha condannato a creare un’attesa che ho tradito. Del resto può succedere quando gli impegni lavorativi, fortunatamente, ti tengono impegnato e molto lontano da casa.

Il nuovo governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, quello che “non mi candiderò mai perché la Calabria non è pronta” per il suo genio, sta compiendo un lavoro degno del miglior David Copperfield.

Sta facendo passare per “nuova” un esecutivo con 2/5 di assessori membri della giunta Chiaravalloti (2000-2005) che tutti ricordano con affetto.

Non si può nemmeno escludere che, a parte i “diversamente onesti” (omaggio a Benny Calasanzio), quelli che oggi “brillano” per un confortevole anonimato, presto non diano il meglio di sé.

Fate attenzione a chi ha superato le 10mila preferenze. E’ quella la soglia di guardia oltre la quale è lecito aspettarsi di tutto.

Si mormora di un consigliere regionale, con una passione per il pesce spada, che abbia addirittura sborsato una cifra vicina a mezzo milione di euro per la campagna elettorale. E non li ha spesi per i manifesti.

Ci sono poi i non eletti che rischiano un brutto quarto d’ora senza nemmeno la soddisfazione di di sedere a Palazzo Campanella.

Ma anche per questi nuovi approfondimenti devo abusare della pazienza di ogni mio lettore.

Nel frattempo sarebbe stato bello continuare a vedere in onda Antonella Grippo e il suo programma “Perfidia”.

Una delle più anziane emittenti tv della Calabria ospitava forse l’unico salotto televisivo degno di questo nome. Uno spazio di confronto credibile e imprevedibile in cui porre anche le questioni più spinose, in diretta, a tutti. Politici e politicanti. Onesti e furbastri.

Ma Antonella di farsi erodere spazi e supporti tecnici non ci ha pensato proprio. Ha capito che il “prosciugamento” di uomini e mezzi al suo programma era un chiaro invito a lasciare l’emittente. E da Ordine e Sindacato dei Giornalisti un inaspettato (?) silenzio.

So che – a breve – tornerà a sorprenderci con uno spazio web.

Le rivolgo il più affettuoso in bocca al lupo!

am

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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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