
Invece bisogna dire due paroline chiare sullo scandaloso boicottaggio istituzionale subito ormai da diversi mesi dai ragazzi della “BandaFalò”.
Per prima cosa chiariamo cos’è BandaFalò.
Lo faccio io che nella struttura ci ho messo piede solo una volta. Si tratta di un gruppo di ragazzi che a dispetto del tentativo di affibbiargli il cliché di fancazzisti hanno, pochi anni fa, ripulito e reso fruibile una spiaggia a nord di Villa San Giovanni. Gestiscono con successo un lido e buona parte dei proventi viene utilizzata per finanziare il sostegno diretto ad alcune popolazioni africane della Costa d’Avorio. Bisognerebbe applaudirli e invece gli si scaglia contro l’inferno.
La spiaggia di Porticello è oggi uno spazio in cui si può trascorrere piacevolmente una giornata al mare in una spiaggia attrezzata dai prezzi contenuti che la sera si trasforma in ritrovo per ragazzi e non animato da serate musicali a tema.
Non i lidi-discoteca a cui sono abituati gli avventori del Lungomare reggino.
Un paio di giorni fa un blitz congiunto Guardia di Finanza e Nas dei Carabinieri, con tanto di unità cinofile, hanno fatto irruzione nel bel mezzo di un concerto per smantellare non una grande organizzazione crminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti, ma due-tre persone che si fumavano uno spinello. Insomma una canna.
E per un paio di canne è scattato un blitz antidroga con risultati peggiori di una battuta di pesca di due mariti sconsolati.
Il profondo rispetto che il sottoscritto nutre per le Forze di Polizia tutte mi impone di valutare i fatti per quelli che sono. L’operazione è stata ordinata e non riesco a credere che ci fosse un’articolata attività investigative dietro un fallito tentativo di individuare chissà quali partite di hascisc, marijuana e cocaina.
Profondo rispetto nutro anche verso la verità. Quindi chiariamo una cosa. E’ vero, come è vero, che qualcuno ha fumato dell’erba alla Bandafalò. Ed è vero, come è vero, che, come in qualsiasi altro lido aperto la sera, qualcuno abbia bevuto alcolici di ogni genere. Forse alla BandaFalò non troverete gente in mocassini e cardigan sulle spalle con l’aria odiosamente fighetta da Rotary Club (e questo non può che deporre bene per la BandaFalò), ma descrivere l’intero ambiente e le persone che lo frequentano alla stregua del più lurido dei S.E.R.T
Il forte contrasto tra la nota stampa divulgata ai media dai Carabinieri e il contenuto del verbale di sopralluogo rilasciato ai titolari delle concessioni è una delusione che avrei preferito evitare.
Ieri qualcuno ha fatto in modo che alcuni dei permessi, che garantiscono la sopravvivenza di un posto che non fattura centinaia di migliaia di euro come i lidi in mano alle cosche, affidati a prestanome con bravi avvocati, venissero messi in discussione.
Un caso?
Considerato che gli stessi problemi erano sorti all’inizio della stagione estiva non mi sorprende più.
Ma c’è un altro fatto che va considerato per andare in fondo alla storia della BandaFalò.
Dalle parti della spiaggia di Porticello trascorre le vacanze, in una villa – secondo alcune indiscrezioni che presto verificherò nei dettagli – già beneficiaria di un robusto condono edilizio un noto magistrato reggino (donna, Presidente di sezione del Tribunale del capoluogo) infastidita dal frastuono proveniente dalla spiaggia gestita dai ragazzi di BandaFalò.
E se, oltre a non fare parte del sistema mafioso che detta legge a Reggio Calabria come a Villa San Giovanni, fosse proprio questa la loro grave colpa?
antonino monteleone
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Lode alla Banda falò per quello che hanno costruito fino ad ora e che sono riusciti a realizzare e, sopratutto, il bene che fanno a queste popolazioni africane. Solo un appunto … La Mariujana è una DROGA, in quanto tale non può essere fumata o spacciata in un locale. Organizzo da oltre 6 anni serate e party in tutti i lidi e discoteche di Reggio e posso comunicare con piena soddisfazione che non ho mai visto con i miei occhi, durante una mia serata, qualcuno fumare uno spinello o tirare cocaina (i buttafuori esistono anche a prevenire queste situazioni). Consiglio pertanto alla Bandafalò, per evitare di avere problemi in futuro, di assumere almeno 2 buttafuori e farli camminare in spiaggia per verificare l’uso di tali sostanze. Se poi sono gli stessi proprietari del lido a farne uso durante le proprie feste è un altro problema ancora più grave …
Bravo, eccellente articolo!
“La ‘ndrangheta esiste perchè in Italia non funziona la giustizia civile” (Mommo Piromalli in risposta ad Enzo Speranza ex-questore di Rc)
[...] cambiare vista la solidarietà ricevuta da numerosi cittadini e professionisti impegnati come Antonino Monteleone e il consigliere provinciale del PRC Omar Minniti che ha scitto al prefetto. Naturalmente tutti noi [...]
Carissimo Antonino N.,
.. “La Mariujana è una DROGA, in quanto tale non può essere fumata o spacciata in un locale”.. bravo hai scoperto l’america!!!
Quello che si deve fare o meno alla banda falo’ tu , che organizzi feste da 6 anni in tutti i lidi di reggio calabria e non hai mai visto una canna (ku sapi ‘nta kali lidi ti ficiru organizzari sti festi), non sei titolato ne a dirlo ne a consigliarlo.. la legalita’ deve essere assicurata dalle forze dell’ordine, che devono vigilare.. sopratutto sulla tua ipocrisia che frequenti i locali di reggio calabria e non ti e’ mai capitato di vedere gente fatta di Maria/Coca/Exstasy.. e se poi ti fai pure tu di coca.. la cosa ha la stessa gravita’ dei ragazzi della banda falo’ che lo fanno durante le loro feste.. ti prego risparmiaci dalle tue ipotetiche infamita’.. e torna a organizzare feste di compleanno!!