Per la cronaca di come si sono svolti i fatti vi rimando alla ricostruzione più fedele della brava collega del “Il Giornale“ (sic!) Paola Setti che ha seguito tutta la scena senza perdersi un frame di questo, incompleto, show della stupidità (ad esser buoni e comprensivi!).
Devo solo aggiungere che, continuare a lavorare, di fatto, è stato impossibile. E la cosa che mi ha più deluso, visto che non appartengo a movimenti anarco-insurrezionalisti (Ordine dei Giornalisti a parte, s’intende!) rimane il comportamento dei funzionari DiGos che per troppo tempo, non so quanto inconsapevolmente, si sono trasformati nella protesi del servizio di sicurezza del Pdl.
Per fortuna, bisogna darne atto, il Sindacato dei Giornalisti della Calabria, in maniera del tutto autonoma ha evidenziato la gravità dell’accaduto.
Che altro dire?
L’amore è come il Natale. Quando arriva, arriva!
am



Cose da pazzi … mi auguro tu abbia denunciato quell’energumeno con i capelli rossi … se avessi iniziato a parlare in dialetto calabrese ti avrebbero lasciato stare … O magari bastava dire che sei uno di quelli della ‘ndrangheta che porta voti a berlusconi (scritto in minuscolo volutamente) …
Bravo come sempre …
minimo da denuncia. MINIMO! qui si discute sulla libertà di essere e di espressione.
Ho l’impressione che tu stia guadagnando troppi galloni-da giornalista-sul campo:macchina bruciata, interviste “movimentate”(D’Alema e i presunti calci nel fango, La Rissa, ed ora quest’ultima…). Nino, per dire che sei un ottimo giornalista, abbiamo già prove tangibili: schiena dritta, onestà intellettuale, domande pertinenti ed incalzanti… Basta questo!
E noi, qui a Reggio in mezzo ai nani.
In bocca al lupo.
Concordando sulla gravità del fatto non capisco perchè la digos ha sbagliato a comportarsi così con te mentre è quasi giustificata se lo fa con gli anarchici di turno. Che poi abbiamo visto che lo fa anche con contestatori generici (fuori da tribunale di Milano).
Il comportamento del tutto arbitrario della polizzia italiana ed in particolare dei suoi uffici politici è un grosso problema per qualsiasi forma di disseso si voglia esprimere. Anche se vai in giro in doppio petto , in quel momento eri considerato alla stregua di una persona facente parte dei centri sociali. Magari non ti piacerà, ma è così.
### semplicemente perché non ero un anarchico, ma un giornalista. La mia funzione non ha alcuna valenza politica. Polizia, con una z.
am
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Bè non mi pare che il ruolo del giornalista non abbia valenza politica, poi libero di pensarla come vuoi. Poi hai anche fatto qualcosa con la sezione stampa dell’IDV o sbaglio?
Non che sia un demerito, ma almeno rendersi conto che anche quando si portano avanti attività di inchiesta si pone in essere un atto politico.
ernesto
Ma perché, sig Enrico, un giornalista non può avere opinioni politiche? L’importante e’ che svolga il suo lavoro in maniera imparziale e mi sembra che il dott. Monteleone non possa essere tacciato di parzialità. P.S. Non sn riuscita a vedere il video sopra riportato.. Il mio PC si blocca. Non pubblicate mia mail. Grazie.
Bello il tuo blog, mi piace, complimenti.
Bisogna continuare a proporre una libera informazione e dove serve decisione una controinformazione
abbiamo argomenti simili: https://spindoctor2011.wordpress.com/
Complimenti per tutto quello che fai Antonio, ti reputo uno dei migliori e più coraggiosi, e se penso che sei in calabria.
in futuro se riprenderai a utilizzare il tuo blog, può essere che potrai ricerevere qualche spunto interessante”.
Salute e prosperità