Archive for the ‘sanità e salute’ Category

Antonella Stasi, la vicepeppe

Posted by Antonino Monteleone On maggio - 19 - 2010

Nel comporre la squadra di governo regionale, Giuseppe Scopelliti ha fatto del suo meglio.

Ha messo dentro qualche riciclato; un picchiatore ex tutto (dalla fiamma all’udeur); l’avente causa di un condannato in appello per reati amministrativi a 7 anni di reclusione; un suo coimputato; un sottosegretario per il quale era già stato chiesto l’arresto tempo fa ed ancora oggi risulta indagato; più delle “faccine al plasmon” che molto presto ci sorprenderanno con le loro prodezze, vedrete.

Arriveremo anche ad occuparci delle performance della nuova dirigenza burocratica e della nuova pattuglia di giornalisti (dove non mancano i “figli d’arte”) che, partiti da Reggio, tenteranno di replicare un’oleata macchina di propaganda come – tutto sommato – è lecito aspettarsi.

Giuseppe Scopelliti ha mantenuto la promessa di allargare la squadra  dell’esecutivo ad una donna, nell’unico consiglio regionale d’Italia senza donne elette, alla quale conferire la vice-presidenza dalla giunta.

E tra squilli di tromba e ovazioni è arrivata Antonella.

Antonella Stasi da Crotone. In molti ancora a chiedersi: ma chi è?

Graziosissima e giovanissima donna, una laurea in architettura, è quella che definiremmo un’imprenditrice di successo. L’ultimo incarico ricoperto, assunto nel 2007, è stato quello di Presidente di Confindustria Crotone. E’ succeduta nell’incarico, a quel Raffaele Vrenna condannato per concorso in associazione mafiosa e del quale – in queste pagine – si è parlato più volte.

La sua elezione fu considerato un segnale di discontinuità con il passato ed anche un modo per migliorare l’immagine degli industriali crotonesi.

Dal sito della Regione Calabria cerchiamo di sapere di più e leggiamo che, oltre ad essere madre di due figli, è stata dal 2006 Presidente del Parco Scientifico e Tecnologico di Crotone (“ente a maggioranza pubblica partecipato da provincia, 18 comuni e camera di commercio”) “che promuove attività di ricerca e trasferimento tecnologico nella Regione Calabria”.

Poi membro di Commissione nazionale Sanità in Confindustria; membro del consiglio direttivo di ANISAP Calabria (Ass. Naz. Strutture sanitarie private); membro della commissione Mezzogiorno di Confindustria.

Molti interessi, dunque in sanità. Tanti per essere un architetto.

Ma è sempre il sito della Regione Calabria che ci informa che “dirige insieme con suo marito Massimo Marrelli una holding di famiglia a cui fanno capo un gruppo di aziende ed oltre centosessanta collaboratori. “Dentalia” rappresenta la più grande struttura esistente in Italia tutta dedicata all’odontoiatria, con la realizzazione del Centro Ricerche e Campus per corsisti.”

Tutto molto bello e tutto molto all’avanguardia.

Il Centro odontoiatrico “Calabrodental“, nato del 1982, a cui è poi seguita la nascita di “Dentalia srl“, è una struttura che, ai tempi della sua realizzazione, siamo alle soglie del 2000, rappresentava qualcosa di straordinario dal punto di vista delle dotazioni tecnologiche.

Una vera e propria roccaforte dell’odontoiatria nel comprensorio di Isola Capo Rizzuto.

Palazzina a cinque piani, circa 20 “riuniti” (le poltrone da lavoro dei dentisti), e una sala conferenze dove spiccano le comodissime poltrone in pelle “Frau”.

Perché è importante sapere tutte queste cose?

Perché il centro odontoiatrico dei coniugi Marrelli è – per la sua conformità – strutturalmente sovrabbondante per un territorio che si caratterizza per una scarsa densità abitativa e per altrettanto scarsa ricchezza pro capite. E le cure odontoiatriche, si sa, costano.

Costano molto ed è giusto che, in qualche modo, vengano assicurate a tutti i cittadini. O tramite le assicurazioni o, per mezzo di interventi diretti: la cosidetta “odontoiatria sociale”.

E cosa c’è di meglio di una struttura grande, attrezzata come nessun’altra, con-ven-zio-na-ta e pronta a lavorare tanto tanto tanto?

La risposta è troppo facile.

Come è facile essere magligni leggendo che lo scorso 15 maggio, a Catanzaro, si è svolto un convegno nazionale proprio sull’odontoiatria pubblica.

Dall’ANSA.

Un’odontoiatria pubblica di qualita’, in grado di dare prestazioni importanti ed essenziali a pazienti costretti altrimenti a rinunciare alle cure perchè non in grado di sostenerne i costi. E’ il messaggio che arriva dalla Società Odontoiatria di Comunita’ Italiana (Soci), presieduto da Pietro Di Michele, che ha tenuto a Catanzaro un
convegno nazionale. L’evento sul tema ”La salute orale nella ricerca dell’eccellenza” e’ stato organizzato e coordinato da Valerio D’Andrea, responsabile del Servizio di odontoiatria sociale dell’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio.
Il luogo scelto per l’iniziativa non e’ casuale: seguendo l’esempio di Regioni come l’Emilia-Romagna e la Toscana, da molti anni impegnate sul tema, la Regione Calabria ha approvato recentemente un programma che prevede una serie di interventi che vanno dalla prevenzione in eta’ scolare all’odontoiatria sociale per le fasce di popolazione piu’ deboli, con un particolare impegno per la riorganizzazione, la riqualificazione delle strutture e la formazione degli operatori.

Al convegno, al quale hanno partecipato professionisti provenienti da ogni parte d’Italia, sono intervenute numerose autorita’. Tra le altre la vicepresidente della giunta regionale della Regione Calabria Antonella Stasi, il direttore generale del Dipartimento della salute della Regione, Andrea Guerzoni, il sindaco di Catanzaro Rosario Olivo e l’on. Mario Tassone che è anche consigliere comunale di Catanzaro.

E da qui in poi bisogna capire qualcosa di più di cosa vuol dire essere vicepresidente della Giunta Regionale ed essere proprietario di una mega clinica odontoiatrica che, proprio con la Regione Calabria, può vantare l’accreditamento per “6 posti letto di chirurigia maxillo-facciale” e – come è possibile riscontrare guardando il decreto emanato dal “Dipartimento tutela della salute” della Regione Calabria n. 8321 del 30 giugno 2008 – per “l’erogazione di prestazioni in regime di specialistica ambulatoriale per la branca di Odontoiatria“.

Un piccolo, grande, conflitto di interessi che la neo vice governatrice pare abbia risolto con la semplice cessazione dalla carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione della Calabrodental srl annotata il 27 aprile 2010 – dopo, quindi, la nomina politica.

Dando un’occhiata alle visure camerali è lecito pensare anche che, in qualche misura, Antonella Stasi si aspettava la nomina “a sopresa” se il 15 marzo 2010 ha anche lasciato l’incarico di ammnistratore unico della società “Dentalia”.

Il conflitto di interessi non si ferma solo alla presenza di una convenzione con la Regione per una “clinica” di famiglia. Ne abbiamo visti tanti di personaggi simili.

Ma riguarda anche la presenza di contenziosi davanti al TAR della Calabria ed al Consiglio di Stato tra l’azienda di famiglia e la Regione Calabria.

Senza trascurare, tra l’altro che “l’holding di famiglia” è beneficiaria di contributi pubblici regionali per almeno 498.000 euro erogaticon il decreto n. 17201 del 28 settembre 2009 avente ad oggetto “Bando Pubblico “PIA – Pacchetti integrati di agevolazione” approvato con D.D.G. n. 8452 del 30/06/2008. Decreto di concessione provvisoria alla ditta Dentalia srl”.

Peraltro Antonella Stasi, che lascia la guida di Dentalia e Calabrodental, visure alla mano rimane saldamente alla guida di alcune società.

Ecotec srl, società che si occupa di edilizia e nella quale rimane socia del fratello Roberto Stasi.

Consorzio Enocal, del quale rimane Presidente del Consiglio di amministrazione.

PST-KR Parco Scientifico Tecnologico Multisettoriale, consigliere d’ammnistrazione.

Technair, società cooperativa, ammnistratore unico.

In.Mar. Srl, amministratore unico.

Di interessi, talvolta anche in conflitto, ce ne sono in quantità.

Il quadro ci aiuta a capire qualcosa in più sul perché la scelta di Scopelliti è ricaduta su una donna e perché proprio sulla nostra Antonella Stasi.

A non voler credere a tutto quello che è davanti ai nostri occhi, possiamo confermare che si tratta di una scelta importante di Scopelliti. Sincera e disinteressata.

Quindi vanno usate, per un augurio di buon lavoro, le parole di una donna che di pari opportunità se ne intende.

Apprezzo l’impegno del presidente Scopelliti a scegliere donne autorevoli e in ruoli chiave nel nuovo assetto della Giunta Regionale e della classe dirigenziale. L’appello lanciato subito dopo le elezioni del Consiglio regionale non è stato vano. “Porgo i miei migliori auguri alla vice presidente Antonella Stasi che le sue competenze e la sua voglia di fare le permettano di lavorare per la crescita della Calabria e di tutte le donne e gli uomini calabresi“.

Parola di Maria Stella Ciarletta. Consigliera regionale di parità che non ha saputo contenere l’entusiasmo per la nomina della neo-vicepeppe.

Bisogna essere ottimisti. Ma è da un quadro che tutti riconoscono come “il migliore possibile” che è lecito aspettarsi il “peggio peggiore”.

antonino monteleone


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Le inchieste: “Cuore Matto”

Posted by Antonino Monteleone On luglio - 13 - 2009

Secondo appuntamento con “Le inchieste”. Il contenitore di approfondimento giornalistico a cura di Antonino Monteleone in onda ogni lunedì alle 21:10 su TeleReggio

“Cuore Matto” è la puntata di stasera nella quale verrà raccontato lo stato dell’arte delle “Cardiochirurgie” in Calabria.

Quante sono quelle esistenti e dove sorgeranno quelle progettate.

Il viaggio tra la sanità calabrese, raccontata focalizzando l’attenzione su un tema ben preciso, non vuole ripetere cose già note al grande pubblico, ma porre dei quesiti: quanti centri cardiochirurgici bastano a questa regione? Come è stato possibile imporre ad un’alta specialità medica la mortificazione di scambi politico-elettorali?

E’ la cardiochirurgia la priorità di chi amministra la sanità calabrese? Ed è la presenza di questo reparto a determinare il coefficiente di qualità dei nostri ospedali.

Dopo la redazione del piano dell’emergenza cardiologica firmato dal Prof. Franco Romeo cosa è cambiato nel trattamento dell’infarto acuto del miocardio?

Quanti by-pass effettua ogni anno il centro privato del Sant’Anna Hospital che, di fatto, a fronte della scarsa attività dell’altro unico centro pubblico, soddisfa la quasi totalità del fabbisogno cardiochirurgico?

“Cuore Matto” cercherà anche di raccontare la storia della Cardiochirurgia a Reggio Calabria. Lunga 10 anni ed ancora lontana da una conclusione.

Appuntamento lunedì 13 luglio h. 21:10 su TeleReggio. Repliche anche mercoledì 15 luglio h. 14:50 e sabato 18 luglio h. 00:10.
La diretta è disponibile anche in streaming su www.telereggiocalabria.it Il filmato completo rimarrà comunque disponibile sul sito dell’emittente a partire dal giorno seguente la messa in onda.

Per ulteriori informazioni

www.facebook.com/giornalista

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La pandemia

Posted by Antonino Monteleone On maggio - 8 - 2009

maiali

Citazione

Per una strana ironia del destino la multinazionale Sanofi – Aventis, lo scorso 9 marzo 2009 ha annunciato, tramite un comunicato stampa, la decisione d’investire 100 milioni di euro nella costruzione di un nuovo impianto per la produzione di vaccini contro l’influenza stagionale e pandemica, che verrà situato proprio in Messico, in virtù di un accordo firmato a Mexico City alla presenza del Presidente francese Nicolas Sarkozy. Nel comunicato si fa inoltre espressamente riferimento alla “preparazione a possibili pandemie influenzali.”

Questo scherzo del fato non è però rimasto isolato, dal momento che neppure un mese dopo, lo scorso 2 aprile 2009, la multinazionale Sanofi – Aventis ha annunciato di avere acquistato il produttore di farmaci generici messicano Laboratorios Kendrik, con un giro d’affari annuo di 26 milioni di euro, al fine di migliorare la propria posizione nei paesi emergenti.

Acquisizione che consente oggi a Sanofi – Aventis di controllare circa il 15% dell’intero mercato dei farmaci generici messicano.

Coincidenze?

am

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Regali da scartare con cura

Posted by Antonino Monteleone On dicembre - 25 - 2008

regalo

E’ arrivato, tra gli altri più o meno belli, il regalo della politica calabrese.

Prendersela con chi governa oggi o ha governato nella legislatura precedente sarebbe (troppo) facile. Ma anche Agazio Loiero e Giuseppe Chiaravalloti (PD e PDL in Calabria sono un partito unico già da un pezzo) meriterebbero una discreta dose di calci nelle palle.

E c’è da sottolineare che il debito accumulato dal Servizio Sanitario in Calabria – che ha richiesto mesi di lavoro per il suo accertamento – si riferisce all’arco temporale colorato di azzurro e firmato Chiaravalloti.

Insomma il debito della sanità calabrese era, come ci si aspettava, piuttosto corposo.

Nel periodo 2001-2007 la massa passiva accumulata risulterebbe essere vicina alla soglia dei 2,5 miliardi di euro (cinquemila miliardi di lire) buchino in più, buchino in meno.

Il severo piano di rientro costringerà ad un taglio drastico delle spese e degli investimenti. Il Piano Sanitario (che giace in Consiglio da mesi) è da stracciare e riscrivere.

Così nella Regione che vanta alcuni tra i peggiori casi di morte per malasanità ridurremo ancora di più i servizi ai cittadini. Il federalismo è già arrivato. E non serviva Calderoli.

Per fare capire ai calabresi come si è ridotta la regione ci hanno pensato i nostri amministratori. Quelli che non vogliono chiudere gli ospedali inutili e poi vanno a farsi curare in Lombardia. Quelli che “toglietemi tutto, ma non le mazzette“. Quelli che hanno festeggiato serenamente il loro natale e festeggeranno il nuovo anno con un brindisi all’impunità.

Chi li indaga finisce male, molto male.

Menzione a parte per il piano contro la povertà presentato dalla Giunta Loiero.

Quaranta milioni di euro l’anno per sostenere le famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà. Ancora è presto per farsi un’idea di come le misure disegnate si tradurranno concretamente per i calabresi. Però non è male cominciare spendendo, ogni anno, 1/3 di quello che costa il Consiglio Regionale Calabrese nello stesso tempo.

Non festeggerà il natale con i propri cari Orazio Puntoriere. LSU in servizio al Comune di Reggio Calabria. Non è una morte bianca. Ma nera, come il mistero che ne avvolge ancora il movente.

Accudiva due cavalli che forse non erano suoi, ma di qualcuno vicino alla ‘ndrangheta. Uno stipendio da 600 euro al mese, ma girava a bordo di un SUV Mercedes, datato come la coupé di cui era proprietario qualche tempo prima.

Un LSU in meno da stabilizzare per il Comune che ha già le sue grane.

Qualcuno invoca più sicurezza ed ecco che sotto l’albero di Natale arrivano quattro fiammanti mountain bike destinate ad altrettanti poliziotti di quartiere. Presi a pesci in faccia dal Governo Berlusconi che ha tagliato qualche miliardo di euro alla Polizia di Stato arriva l’elemosina della Confcommercio con tanto di umiliante ed inutile cerimonia.

Adesso quando qualche teppista li sorpasserà, chiedendo permess, sul Corso Garibaldi chiuso al traffico veicolare (almeno in teorìa) loro non potranno fermare il trasgressore, ma potranno fare un po’ di ginnastica.

Ah un’altra cosa. Legate le pistole alla fondina. Ho visto un poliziotto che chinato per trovare il pedale sembrava dire “ehi, qualcuno vuole la mia Beretta calibro 9×21 parabellum?“.

Dalla Questura minimizzano: “Le armi in dotazione sono caricate a salve!“.

Un idraulico di San Luca è morto (oh no che brutta parola oggi che è Natale)… ops… ha perso la vita in un’incidente stradale sulla 106. Il conteggio dei morti credo sia stato ceduto al Consorzio CINECA.

Il dramma è doppio.

Era un idraulico – e ce ne sono sempre di meno – ed era di San Luca – e mi risulta che la ‘ndrangheta al momento non assoldi “fontanieri“.

In compenso è festa grande nel centro aspromontano dove per il secondo natale consecutivo non ci sono sparatorie! Nella notte di San Silvestro sarà autorizzato il consueto uso di armi da guerra per salutare l’arrivo del nuovo anno

Che magìa il natale…

am

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Ricchi premi-pexolo

Posted by Antonino Monteleone On novembre - 3 - 2008


Un carrarese di 56 anni, che voleva curare il Parkinson, ha perso giocando a Poker oltre 300mila euro. La causa? Il farmaco con il quale è stato curato.


Si chiama Premipexolo. E fa parte della categoria dei c.d. Dopaminoagonisti. L’effetto è similie alla dopamina: si lega alle sinapsi neuronali e, tali farmaci, vengono utilizzati nelle fasi iniziali della malattia prima della terapia a base di Levodopa.



Solo che Premipexolo ha delle controindicazioni scritte in corpo 5 nel foglietto illustrativo:


casi di ipercinesia;

sogni anomali;

pulsione patologica al gioco d’azzardo;

sindrome da alimentazione incontrollata;

peggioramento paradosso della sindrome delle gambe senza riposo:

alterazioni della libido;


Adesso l’uomo ha deciso di citare in giudizio l’ASL di Viareggio nel tentativo di recuperare parte di quanto dilapidato in giocate a poker e slot machine.


Ancora è presto per sapere come andrà a finire questa storia.


Ma corre voce che – a breve – sarà autorizzata la vendita del farmaco in tutte le ricevitorìe del Lotto. Sarà, invece, offerto in omaggio ai giocatori di “super-sistemoni” per il Superenaolotto.


am


p.s.: ancora oggi il Morbo di Parkinson è una malattìa sociale che colpisce un numero sempre crescente di persone e nonostante siparietti e promesse di impegni concreti da parte del mondo politico, poco si è fatto e si sta facendo. Un po’ come avviene per un’altra odiosa malattìa che è l’Alzheimer. Le prime vittime, dopo chi ne soffre direttamente, sono i familiari. Ed ignorare questi drammi sociali è vile.


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Antonino Monteleone (nome d’arte di Antonino Salvatore Monteleone) è un pensionato settantenne condannato nel 1963 ad essere precipitato nel corpo di un giovane di belle speranze

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